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Ingegneria
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030717mule
Dipartimento Dia: ricerche e sperimentazioni
al servizio del territorio
Tre i settori di ricerca: idraulica,
ingegneria sanitaria-ambientale e costruzioni idrauliche. Il professore
Mario Santoro, direttore del dipartimento: Quasi tutte le ricerche
nel campo dellIdraulica hanno trovato, in misura più o mena
diretta, corrispondenti applicazioni di carattere sperimentale
Un'attività di ricerca variegata
e costante applicazione di tipo sperimentale. Questa la caratteristica
principale del dipartimento di Ingegneria idraulica ed applicazioni ambientali
(Dia) dell'Università di Palermo.
Data la notevole affinità scientifico-culturale dei settori
considerati spiega il professore Mario Santoro, direttore del dipartimento
- molte ricerche devono essere considerate a pieno titolo rientranti in
più di uno dei settori scientifico-disciplinari presi in esame,
ai quali afferisce il personale docente del dipartimento. Tale condizione
aggiunge - è anche il risultato dei fecondi e proficui scambi
e collaborazioni di ricercatori afferenti a settori diversi, rendendo
lo stesso dipartimento un luogo di reale crescita culturale per tutti
i suoi membri.
I principali temi affrontati nel settore dellidraulica riguardano
lo studio dei campi di moto indotti dal vento in corpi idrici costieri
ed i conseguenti fenomeni di trasporto degli inquinanti che trovano il
mare come corpo ricettore ultimo (con applicazioni al golfo di Palermo
e di Mondello e, con riferimento a corpi lacustri, al lago Balaton in
Ungheria). E ancora, lanalisi dei fenomeni erosivi che si determinano
in alvei fluviali sotto lazione delle correnti idriche; la risoluzione
di alcuni problemi di notevole interesse nella gestione delle reti di
distribuzione idrica in pressione.
Quasi tutte queste ricerche spiega il professore Santoro
- hanno trovato, in misura più o mena diretta, anche corrispondenti
applicazioni di carattere sperimentale. Sono state, infatti, condotte
campagne di misura in laboratorio per valutare la resistenza al moto offerta
dalla vegetazione presente sul fondo dei corpi idrici naturali e per analizzare
levoluzione morfologica degli alvei soggetti ad erosione ad opera
delle correnti idriche.
Il settore delle costruzioni idrauliche è caratterizzato, confrontandolo
con il precedente, da uno spettro più ampio di discipline e, pertanto,
anche la consistenza numerica dei ricercatori del dipartimento è
maggiore. Gli argomenti di ricerca tipici di tale settore spaziano dai
temi legati alla quantificazione delle precipitazioni piovose e dei meccanismi
di trasformazione di queste in deflussi superficiali o sotterranei (idrologia),
ai problemi legati alladduzione delle acque verso i centri abitati
o verso i comprensori irrigui, alla successiva distribuzione agli utenti
e allallontanamento attraverso reti fognarie (acquedotti e fognature).
E ancora, alle tecniche finalizzate alla tutela del territorio dai possibili
danni derivanti dalle esondazioni di corsi dacqua o dallerosione
incontrollata dei versanti dei bacini idrografici (protezione idraulica
del territorio).
In questi ambiti è stata condotta unintensa attività
di ricerca - dice Santoro - . Lidrologia ha mirato, in particolare,
alla messa a punto di modelli per valutare la probabilità di accadimento
di diversi eventi piovosi, nonché per lanalisi delle trasformazioni
delle precipitazioni piovose in deflussi, con particolare attenzione alle
situazioni tipiche del territorio siciliano. Il tema del drenaggio urbano
- aggiunge - è stato oggetto dellattenzione prevalente dei
ricercatori operanti nel settore degli acquedotti e fognature. Le tematiche
affrontate riguardano sia la progettazione sia le verifiche di funzionamento
delle reti urbane di raccolta delle acque meteoriche, trattate utilizzando
una consistente mole di dati sperimentali di pieno campo acquisiti nellarea
urbana di Parco dOrlèans e nel bacino sperimentale del torrente
Maganoce. Nel campo della protezione idraulica del territorio sono state
sviluppate molteplici ricerche miranti, tra laltro, alla determinazione
delle aree soggette a rischio dinondazione e alla valutazione dei
danni ad esse conseguenti, allanalisi con sofisticati modelli numerici
dei processi di propagazione delle piene, allutilizzo ottimale di
nuove tecnologie (Gis, rete Internet, rilievi satellitari) per la risoluzione
dei problemi connessi con la tutela idraulica del territorio. Notevole
attenzione è stata poi rivolta allutilizzazione di tecniche
di telerilevamento per la risoluzione di problemi tipici dellIdraulica
e delle costruzioni idrauliche. Per esempio, lintensa attività
finalizzata alla valutazione, tramite processamento delle immagini acquisite
da satellite, del tipo di copertura vegetale presente sui fondali marini.
In tale ambito, il dipartimento è il capofila di un ampio gruppo
di soggetti (universitari e non) per lo svolgimento dellimportante
Progetto di ricerca ambiente marino, di durata triennale e
attualmente in fase di conclusione, finanziato dal ministero dellUniversità,
dal titolo Metodologie integrate di indagine in aree di pregio ambientale
mirate alla valorizzazione e alla gestione delle risorse.
Nel settore scientifico-disciplinare dellIngegneria sanitaria-ambientale,
lattività di ricerca si giova anche dellapporto dei
ricercatori operanti nei settori dellIdraulica e delle Costruzioni
idrauliche. Ne è un esempio la ricerca condotta sui processi di
trasporto di inquinanti derivanti da apporti fluviali e fognari nel golfo
di Palermo, per la quale si è utilizzato un modello numerico di
simulazione messo a punto dai ricercatori del gruppo Idraulica. Tra le
altre ricerche, lo studio dei processi di eutrofizzazione negli invasi
artificiali; lanalisi dellinquinamento del fiume Oreto; i
processi di trattamento delle acque reflue per le quali si fa ricorso
a procedure sperimentali, rese possibili anche da un efficiente laboratorio
di Ingegneria sanitaria; la gestione dei rifiuti solidi; i processi di
dissalazione delle acque marine e salmastre. In questultimo
caso conclude Santoro è da segnalare la proficua
collaborazione del dipartimento con aziende operanti in Sicilia.
Antonella Mulé
rev-rova/cave
(18 settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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