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Scienze matematiche, fisiche e naturali

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Dalle molecole alle cellule, a Scienze si forma l'esperto nei processi evolutivi degli organismi
Il corso di laurea triennale in Scienze biologiche si propone di fornire delle basi per lo studio dei fenomeni che avvengono all’interno di una cellula. L’attuale percorso formativo assicura allo studente un’adeguata padronanza di contenuti e metodi scientifici generali e l’acquisizione di specifiche competenze professionali per operare in vari settori delle scienze biologiche

Acquisire conoscenze sulla biologia dei microrganismi, dalle piante agli animali fino ad arrivare all’uomo. Questa la novità che emerge dal corso di laurea triennale in Scienze biologiche, che ha l'obiettivo di comprendere i meccanismi ereditari e di sviluppo degli organismi viventi negli aspetti morfologici, cellulari e molecolari.
L’ordinamento prevede una base formativa comune, costituita da 150 crediti, con programmi che forniscono nozioni e competenze generali necessarie per comprendere la struttura della cellula e i suoi differenti gradi di evoluzione dal batterio sino all’uomo; particolare attenzione, inoltre, viene posta allo studio di fenomeni che si realizzano all’interno di una cellula e ai meccanismi di interazione e comunicazione tra molecole.
“Le molecole - spiega la professoressa Renza Vento, presidente del corso di laurea - sono l’espressione semplice di un processo genetico di grande complessità e dalla loro specifica composizione e relazione dipende la diversità delle reazioni e dei comportamenti umani”. Lo studente, partendo da questo percorso formativo comune, potrà poi seguire degli indirizzi che gli forniranno competenze da applicare in ambiti specialistici.
Il corso di laurea, che l’anno prossimo conterà i primi laureati, prevede, infatti, quattro curricula, ciascuno con 30 crediti disciplinari, che comprendono attività formative in diversi settori, pratica di laboratorio per non meno di 20 crediti complessivi ed inoltre, in base agli obiettivi specifici, attività esterne di tirocini e stages. Il primo curriculum (Biologia evoluzionistica) è indirizzato alla formazione nel campo della sistematica zoologica e botanica inquadrate in una prospettiva evoluzionistica; il secondo (Biologia molecolare applicata) approfondisce i differenti meccanismi biomolecolari e genetici che sono alla base del funzionamento degli organismi viventi; il terzo (Biosanitario) sviluppa competenze nel campo delle analisi cliniche ed immunoematologiche per la rilevazione degli agenti patogeni dell’uomo, degli animali e delle piante; infine il quarto (Ecologia acquatica), è rivolto allo studio degli organismi acquatici e alla sorveglianza, prevenzione e risanamento dell’ambiente marino.
“Per conseguire il titolo di studio - continua Vento - è necessario l’espletamento delle attività formative prescritte che comprendono lezioni frontali, esercitazioni, attività di laboratorio e ore di studio personale”. Il numero di crediti da acquisire per ogni anno è in media 60, per un totale di 180 crediti. A un credito formativo universitario corrispondono 25 ore di lavoro di apprendimento, comprensive delle ore di lezione, di esercitazione, di attività seminariali e di laboratorio con o senza elaborazione dei dati. Per ottimizzare il rapporto docenti-studenti, i corsi base devono prevedere non meno di 60 e non più di 150 studenti.
L'anno scorso il corso era a numero chiuso, da quest'anno invece è stato abolito il test d'ingresso. "La selezione - aggiunge Vento - non è utile né produttiva non essendoci il tempo materiale per colmare i debiti degli studenti che per legge andrebbero recuperati entro l'anno". Per questo l'inizio delle attività è previsto per il nuovo anno accademico il 29 settembre, data entro la quale gli studenti avranno accertato il recupero del debito con un test di verifica e non di ammissione. "Si è decisa questa data - spiega ancora - per permettere allo studente di cominciare l'anno in regola con le discipline di base, quali biologia, chimica e fisica. Gli studenti, poi, mantenendo con serietà ed impegno un ritmo molto serrato, sono costantemente seguiti dai docenti, disponibili nell’adattare le attività alle loro esigenze”. E' stato attivato anche una sede succursale per il corso a Caltanissetta (soltanto il secondo anno) che ha riscontrato un grande successo. “Nonostante la buona qualità del corso - conclude - vi sono alcuni ostacoli legati alla mancanza di sensibilizzazione da parte delle piccole e grandi imprese. In riferimento alle strutture del territorio, infatti, si registra una scarsa collaborazione soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti e ciò rende precaria un’adeguata condizione di sviluppo”.
Antonio La Rosa
rev-rova/cave

(21 luglio 2003)

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