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Lettere e Filosofia

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ìCinquecentineî e consultazione on-line
La biblioteca centrale di Lettere
tra passato e presente
Ha visto la luce pi˜ di due secoli fa, ma gli anni non hanno inciso sul suo smalto. Oltre 150 mila volumi, molti dei quali lasciti, e la possibilitý di ricerche bibliografiche on-line fanno della biblioteca centrale della facoltý di Lettere e filosofia una struttura allíavanguardia. Unico neo: la carenza di personale. Ne abbiamo parlato con il direttore, Marina DíAmore

Ha 224 anni, ma a vederla non si direbbe. È ricca, colta, negli anni il suo patrimonio di sapere si è notevolmente accresciuto, ed è stata pure insignita, a suo tempo, del titolo regio. Tra passato e presente si è anche adeguata ai tempi, non poteva certo restare fuori dalla rete. E, a guardare il numero delle persone, oltre 25 mila, che l’hanno frequentata lo scorso anno, sembra esserci riuscita bene. A scanso di equivoci, meglio dire subito che si tratta di una biblioteca, coeva dell’Ateneo, che dopo aver cambiato negli anni varie sedi si è stabilita definitivamente nella facoltà di Lettere e filosofia.
L’acquisto di importanti opere e varie donazioni hanno portato a 153.600 il totale dei testi conservati. Sono circa 3800 i volumi antichi, 265 “cinquecentine”, quattro incunaboli, provenienti da numerosi lasciti, fra cui i fondi Castagna, Bonucci, l’Archivio musicale di Antonio Machado e, non ultimo, la biblioteca Usis, donata dal governo americano a condizione che fosse conservata insieme ai suoi arredi. Un patrimonio librario d’indubbio valore storico e culturale, con rare edizioni che risalgono fino al XVI secolo. Oltre a 1585 riviste, di cui 656 in abbonamento.
La biblioteca dispone di ben 120 posti lettura ed è dotata di cinque Pc per navigare in rete e di tre terminali per la ricerca nell’Opac d’Ateneo, che consente l’accesso ai dati relativi al patrimonio bibliografico dell’Università. Per sapere così (all’indirizzo: http://aleph.unipa.it:4505/ALEPH) se un determinato volume è reperibile in una delle biblioteche. L’automazione del catalogo bibliografico dell’Ateneo è stata resa possibile grazie all’adozione dallo scorso settembre 2002 del nuovo software Aleph 500.
Grande affluenza si registra da parte degli studenti, anche esterni alla facoltà, che utilizzano i locali per studiare. D’estate, grazie all’aria condizionata diventa anche più semplice combattere la calura estiva e prepararsi agli esami. Di recente, però, si è reso necessario introdurre l’accesso regolato per gli utenti esterni. “Spesso molti studenti interni che dovevano fare delle ricerche per la tesi di laurea - spiega il direttore Marina D’Amore (nella foto) - non potevano perché tutte le postazioni erano occupate. Adesso - aggiunge - sono ammessi non più di dieci studenti esterni”.
Alla biblioteca si accede dall’ingresso principale della Facoltà. Entrando, vi è la sala cataloghi, dove si trovano le schede cartacee relative a ciò che è stato catalogato non con sistemi informatici, il servizio di ricezione e prestito e i tre terminali per la connessione all’Opac. Continuando, la sala di consultazione, dove è possibile utilizzare enciclopedie, dizionari, bibliografie specializzate, collocati a scaffale aperto, ed eseguire ricerche online tramite i cinque Pc disponibili. E infine, le sale di Filologia moderna e classica e l’emeroteca, dove è possibile visionare gli ultimi numeri delle riviste in abbonamento.
Grazie agli obiettori di coscienza, la biblioteca resta aperta tutti i pomeriggi, escluso il venerdì, fino alle 17. Il martedì e il giovedì, dalle 9 alle 11 è, inoltre, possibile usufruire di una ricerca online assistita. Prestito e consultazione, invece, dal lunedì al venerdì (8.30-13). Inoltre, “il sistema di protezione materiali librari in uso consentirà in futuro - spiega la D’Amore - di gestire il prestito in modo automatico, grazie al codice a barre”.
Unici nei: la carenza di personale e il possibile rischio d’interruzione del prestito interbibliotecario. “Sette impiegati strutturati, un lsu, più gli otto studenti part-time, non bastano – continua Marina D’amore - a gestire la complessa attività della biblioteca. Dal prossimo ottobre il servizio rischia d’interrompersi se non sarà nominato un nuovo responsabile. Quello attuale andrà in pensione. Già da adesso sarebbe necessario affiancargli il futuro sostituto per un periodo di formazione”.
(le foto)
Elisa Pizzillo
rev-rova/cave

(16 luglio 2003)

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