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Lettere e filosofia
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030625mariAPlet
Laurea
in Lingue straniere e italiano come seconda
lingua
Antonino Di Sparti: E il corso del futuro
Una laurea professionalizzante che realizza la precisa commistione
fra lingue straniere e informatica. Lobiettivo del corso è
formare figure in grado di operare nei campi dellintermediazione
culturale e dellinsegnamento dell italiano come lingua
seconda
Si
tratta del corso di laurea del futuro. E con questa avveniristica
previsione che Antonino Di Sparti, docente di Didattica delle lingue moderne
presso la facoltà di Lettere e filosofia ha definito il corso in
Lingue straniere e italiano L2 per le relazioni internazionali e interculturali,
da lui presieduto.
Il corso, attivato da due anni presso la facoltà di Lettere, rientra
fra le lauree della classe 3, relativa alle scienze della mediazione linguistica.
Ma cosa lo caratterizza rispetto ai tradizionali corsi di laurea che hanno
come oggetto le lingue e le culture straniere?
Le finalità che esso si propone sono completamente differenti
rispetto a quelle della laurea quadriennale - spiega Di Sparti - Prima
ad essere privilegiata era una cultura di base molto vasta, oggi invece
si mira principalmente a fare acquisire le competenze operative, necessarie
per un ingresso anticipato nel mercato del lavoro.
L'offerta formativa viene dunque incontro alla domanda di professionalità
specifiche. Questo corso di laurea è equivalente ad un prodotto
pensato per un target a cui venderlo - prosegue il suo presidente - è
orientato al lavoro e quindi è altamente specializzante. Proprio
per questo la preparazione teorica può risultare più lacunosa
in alcuni punti rispetto al passato perché si studia di meno, ma
si tratta del prezzo da pagare per passare da lauree di tipo generalista
a lauree professionalizzanti, come quelle richieste dal mercato di oggi.
Il corso di laurea dal prossimo anno partirà con una formulazione
diversa, che prevede una nuova denominazione: Traduzione, Italiano
L2 e Interculturalità. Questa riformulazione pone laccento
anzitutto sullelemento della traduzione, assente nel precedente
assetto ed enfatizza la questione dei rapporti interculturali mediante
lintroduzione di unulteriore lingua mediterranea o balcanica
come larabo o lalbanese. Il corso di laurea fornisce, inoltre,
una solida preparazione in campo economico e giuridico, storico e politico,
socio-antropologico e letterario.
Lelemento più importante è sicuramente rappresentato
dallesperienza dei numerosi laboratori di didattica della lingua
italiana per gli stranieri - sottolinea Di Sparti - ma altrettanto importante
ci è sembrato introdurre dei laboratori di scrittura italiana,
non avrebbe senso fare esperienza delle lingue straniere senza conoscere
la lingua italiana.
Lingue straniere e italiano L2, che non prevede il numero programmato,
ha avuto lo scorso anno 225 iscritti. Non si tratta di un numero
esiguo dice il presidente del corso di laurea - soprattutto visto
il massiccio impiego di strutture informatiche. Non è escluso che
dal prossimo anno laccesso venga regolato mediante un esame di selezione.
Lapproccio alle lingue straniere è completamente differente
rispetto al passato. Lapprendimento non avviene, infatti, attraverso
lacquisizione generica delle regole grammaticali, ma tramite la
comunicazione diretta e luso precoce di linguaggi settoriali. Questo
corso di laurea propone dei profili feroci, così li
definisce Di Sparti, cioè molto dettagliati. I
laureati in lingue straniere ed L2 potranno lavorare nel campo dei rapporti
internazionali, della ricerca documentale, dellassistenza linguistica
alle imprese, negli ambiti istituzionali e nelle scuole per linsegnamento
dellitaliano come lingua seconda.
E la soluzione migliore per chi ama contemporaneamente le lingue
straniere e linformatica, in quanto il corso ne rappresenta la perfetta
commistione. E non senza una punta di orgogliosa soddisfazione Antonino
Di Sparti precisa: Si tratta dellunico corso in Italia, così
concepito.
Maria Catena Salerno
rev sian
(25
giugno 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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