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Rassegna stampa

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Rassegna stampa di mercoledì 18 giugno 2003
E' affondata nel Canale di Sicilia l'ennesima carretta del mare col suo carico di disperati: 7 morti e 60 dispersi. Le dichiarazioni di Umberto Bossi hanno scatenato violente polemiche. Al processo Sme, Berlusconi è tornato ad accusare Prodi e De Benedetti e oggi alla Camera è previsto il voto finale sul Lodo Maccanico. In primo piano il via agli esami di maturità. Sui giornali locali, le novità sui pensionamenti degli impiegati regionali
e l'incidente a Villabate in cui è morto un giovane autotrasportatore

La Repubblica apre con un titolo a centro pagina sull'ultimo assalto alle coste siciliane da parte dell'esercito dei disperati che cercano fortuna in Italia: "La tragedia dei clandestini". Nel catenaccio il fatto: "Affonda una carretta del mare in Sicilia, 60 dispersi". I particolari sui soccorsi e le reazioni politiche, nell'occhiello: "Ripescati 7 corpi davanti a Lampedusa. Continua la polemica sull'immigrazione. Martino a Bossi: la Marina non usa la forza". A sinistra un commento sulla vicenda di Giorgio Bocca: "La fame e la decenza". In taglio alto, sull'intervento del presidente del Consiglio al processo Sme: "Berlusconi in aula chiude il processo Sme". Nell'occhiello: "Oggi alla Camera il voto finale sul Lodo che sospende le udienze. Il Cavaliere in Tribunale torna ad accusare Prodi e De Benedetti: "Contro di me 7 anni di fango". Il commento è di Giulio Anselmi: "L'uso politico della giustizia". L'approfondimento sulla giornata in aula, di Fabrizio Ravelli: "E il giudice gelò il premier: 'Deve attenersi ai fatti'". Di spalla, l'opinione di Guido Rossi: "Se il conflitto d'interessi diventa un'epidemia". In taglio medio, due box: nel primo "Roma, bomba esplode alla scuola spagnola allarme terrorismo" e nell'occhiello Pisanu avverte "Rischio eversione nelle fabbriche". Nel secondo: "Polizze auto, adesso le tariffe possono scendere" , a seguito di una denuncia dell'Istituto di sorveglianza. In piccolo, un titolo riporta la replica di Berlusconi alle critiche di Villepin, sul mancato incontro con Arafat: "La Francia ha perso l'occasione per tacere". In basso, nel box, un caso che mette scompiglio nel mondo del calcio: "Medico Juve: 'Sioeropositivo in una squadra del Sud' ".
Apertura in taglio alto, sul Corriere della Sera, con il tragico naufragio nel Canale di Sicilia: "Naufragio di clandestini: morti e dispersi". I particolari nel sommario: "Barca a picco nel Canale di Sicilia, recuperati sette corpi. I superstiti: 'A bordo eravamo settanta'. Centinaia di arrivi a Lampedusa, emergenza e proteste. Ponte aereo per svuotare i centri d'accoglienza". Nell'occhiello: "Martino: immigrati, no all'uso della forza. Castelli: falso pietismo. Venerdì l'esame del decreto sul contrasto in mare". In un box, la storia di una donna fra i naufraghi giunti in Sicilia, "La fuga di Sahro: 'Salvate la mia bimba'"; e le dichiarazioni dell'inviato Onu a Bari sul tema della concessione del permesso e dell'asilo politico: "L'uomo dell'Onu: 'L'asilo politico? Norme confuse' ". In taglio medio, Berlusconi e il processo Sme: "Sme, affondo di Berlusconi: su di me solo fango". Nel catenaccio, il riassunto per punti salienti delle dichiarazioni del capo del Governo: "Il premier attacca De Benedetti: non dice la verità. E al pm che vorrebbe fare le domande risponde: venite a Palazzo Chigi". Oggi, intanto, alla Camera si vota il lodo Maccanico. A sinistra, il fondo di Angelo Panebianco sui nodi della giustizia e sui i possibili cambiamenti che interverranno con questa norma: "Se è una tregua che sia utile". Di spalla, il punto sulla riforma delle pensioni che dovrebbe riguardare i principali paesi dell'Unione: "Pensioni, tre ragioni per osare" è il pezzo di Massimo Gacci. In taglio medio, le anticipazioni sui temi trattati all'interno: lo scontro Italia-Francia ("Su Arafat Parigi ha perso un'occasione per tacere"); un'intervista a Luigi Spaventa, presidente della Consob: "L'Unione darà più poteri alla Consob"; e in ultimo le polemiche sulle dichiarazioni di D'Amato sulla vicenda Marco Biagi: "D'Amato accusa la Cgil. Epifani frasi meschine". In basso, attenzione puntata sui contratti di collaborazione continuata e continuativa: "Confindustria al governo: la riforma dei 'co.co.co.' va cambiata". A lato, le dimissioni dell'assessore comunale più conosciuto d'Italia: "Sanremo, la stecca finale di un aspirante ministro". E nell'occhiello: "Si é dimesso l'assessore Bissolotti indagato per corruzione. 'Ma io sono innocente'".
Il Giornale di Sicilia apre con la visita del premier al tribunale di Milano: "Berlusconi va in tribunale. 'Contro di me solo fango' ". Il premier attacca: "Accuse senza prove". A centro pagina, la foto dei clandestini sbarcati in Sicilia, dopo il tragico naufragio della loro carretta: "Naufraga una barca: 7 morti, 60 dispersi". Nella colonna di sinistra: pensioni "Stop ai privilegi. Pensioni dei regionali, si prepara un giro di vite"; esami di maturità "Caccia aperta su Internet al tema della maturità"; Iran "Proteste studentesche. E in Iran Bush soffia sul fuoco". A destra, le anticipazioni delle pagine interne: Grasso interviene sul caso Dell'Utri, "Nessuna smentita dei pentiti su Dell'Utri"; un incidente a Villabate, "Giù dal viadotto col camion: muore a 29 anni"; il calcio con i colpi di mercato, "Di Natale al Palermo. Una trattativa possibile" e "La stella di Beckham brillerà per il Real Madrid". In basso, una truffa sulle polizze auto svelata grazie ad un video di Tgs: "Rc-auto, la tv fa scoprire tagliandi falsi".
La Sicilia
mette in primo piano la vicenda dei clandestini naufragati nel Canale di Sicilia: "Naufragio di disperati 70 morti". Gli sviluppi: "Assalto a Lampedusa. Continuano senza sosta gli sbarchi. Vertice dell'Ue". In taglio medio, un altro titolo in evidenza: "Berlusconi: fango su di me". Nel sommario: "Processo Sme. 'Soldi da De Benedetti alla Dc. Ariosto mitomane'" e "Lodo Maccanico. Il premier in aula il 25, ma il processo salterà". In alto a destra, la decisione del Consiglio di Stato sul caso Catania: "Catania e la B respinto il ricorso di Carraro". In basso a sinistra, nel box, gli esami di maturità con il caso allarmante della bomba in un liceo di Roma: "Vigilia col botto bomba a Roma al liceo spagnolo".
L'inserto palermitano di Repubblica sceglie di aprire con i problemi idrici della città: "Invasi pieni, acqua a singhiozzo". Nel catenaccio leggiamo: "Turni nei quartieri alti. L'Amap: È una fase transitoria". Altre dichiarazioni dell'azienda municipalizzata, nell'occhiello: "Si rivedono le autobotti. L'azienda: i consulmi aumentano ma non si può superare il limite di erogazione fissato". Nei box in taglio alto, l'inchiesta sulle condizioni igieniche in città: "Sono topi e rottami i padroni della Zisa"; e il caso del prete assassinato a Mazara, in circostanze sospette: "Preti, il sesso é un tabù che non regge". A sinistra, un fondo di Gianni Silvestrini, sulle possibilità dell'energia alternativa: "Non sparate sull'energia eolica". In taglio medio, i cambiamenti sui meccanismi del pensionamento per gli impiegati della Regione: "Regionali, più difficile andare in pensione. Pronta la riforma che estende la legge Dini a tutti i dipendenti". Cambio in seno al Consiglio comunale di Palermo: "Esce Schifani e valzer di assessori" è il titolo nel box in taglio medio. In basso, la maturità 2003 con "All'esame senza telefonino".


Le ultime dall'Ansa:

Da rapinatore a docente di criminologia
Palermo. Per un giorno, un ex rapinatore, oggi "in pensione" e riabilitato si è trasformato in docente per i partecipanti al corso organizzato dalla sezione palermitana del Centro internazionale di criminologia. Sessantenne, sposato e padre di figli, l'uomo ha preso parte al seminario sul tema: " Voracità predatorie. Tecniche, metodi e riti propri dei crimini seriali".


Previti prosciolto da diffamazione Ariosto
La quinta Corte d' Appello di Milano ha annullato, in quanto presentato fuori dai termini previsti, l'appello che il pubblico ministero aveva presentato contro il proscioglimento di Cesare Previti in un processo per diffamazione avviato in seguito a querela di Stefania Ariosto. La Ariosto si era ritenuta diffamata da alcune affermazioni sul suo conto fatte dall'on. Previti, il quale era stato prosciolto dal giudice delle indagini preliminari.



Fabio Giacalone

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(18 giugno 2003)

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