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Interni
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030616mari
Referendum
col battiquorum, solo il 17,5% alle urne
La
consultazione referendaria sull'articolo 18 e sull'elettrosmog rischia
di registrare il minimo storico di partecipazione. Ieri, alla chiusura
dei seggi, era andato a votare meno di un quinto degli aventi diritto.
E in Sicilia è andata peggio. Urne aperte anche oggi
Nonostante
l'invito del segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti di
recarsi alle urne malgrado le temperature torride, i referendum sull'estensione
dell' articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alle aziende con meno di
15 dipendenti e sull'abrogazione della servitù degli elettrodotti
rischiano di non passare.
Lo confermano le rilevazioni del ministero degli Interni sull'affluenza
alle urne. Alla chiusura dei seggi, alle 22, ieri le percentuali dei votanti
erano piuttosto basse. Aveva
votato infatti solo il 17,5 per cento degli aventi diritto.Di poco più
bassa è stata l'affluenza in Sicilia, un 15,5 per cento complessivo
con picchi del 20, 2 per cento a Enna e del 17,7 per cento a Caltanissetta.Per
la prima volta anche gli italiani residenti all'estero hanno potuto votare
per corrispondenza grazie ad una legge approvata nel dicembre del 2001.
Ma i dati relativi ai votanti all'estero saranno disponibili solo a partire
dalle 15 di oggi, quando si chiuderanno i seggi. Oggi, nella seconda giornata
di voto, sembra difficile raggiungere non solo la soglia della validità
(50% più uno dei voti), ma anche quel 34,1% ottenuto nell'ultimo
referendum sulle
modifiche al titolo V della Costituzione che
si svolse in Italia il 7 ottobre del 2001. Allora si votò in una
giornata sola.
Maria Catena Salerno
(16 giugno 2003)
rev-anme
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