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Sicilia

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Al Galà di Taormina arriva l'inno della Sicilia:
apprezzamenti, ma anche alcune polemiche
Eseguito al teatro greco di Taormina il primo inno ufficiale della Regione Sicilia, composto dal cantautore catanese Vincenzo Spampinato. L'inno, che ha trovato i consensi del presidente Cuffaro, ha suscitato polemiche per le sue parole "troppo retoriche e maschiliste". Il capogruppo di Rifondazione comunista all'Ars Francesco Forgione:"Meglio una canzone di Carmen Consoli o Franco Battiato"

Appuntamento importante per la Sicilia al Teatro greco di Taormina: durante il Festival, alla presenza di star del cinema, è stato presentato l'inno ufficiale della Regione (
nella foto il logo scelto dalla Regione per la promozione dell'Isola nel mondo). L'inno, scritto dal cantautore catanese Vincenzo Spampinato e composto in Sicilia, si intitola "Madreterra" ed esprime attraverso riferimenti filosofici, l'attaccamento del cantautore alla propria terra, generatrice di storia e di vita. Spampinato, facendo uso in alcune strofe significative, di simbologie e di figure archetipiche, identifica le stagioni dell'anno, in particolare estate e inverno, con la figura di una Madre che protegge nel proprio grembo la propria creatura ("l'inverno che riesce a scaldare"; "l'estate antica che fa innamorare"). Nonostante la considerazione di Salvatore Cuffaro, governatore della Sicilia, che ha approvato questa iniziativa in quanto occasione importante per diffondere, attraverso la melodia, i valori e le potenzialità della terra, l'esecuzione dell'inno non ha trovato un consenso unanime. Non sono mancate, infatti, critiche e lamentele per queste strofe, considerate prima ancora di essere ascoltate in alcuni punti "troppo retoriche". Piuttosto aspri, in proposito, i giudizi di Francesco Forgione. Il capogruppo di Rifondazione comunista all'Assemblea regionale siciliana boccia "Madreterra" che, a suo dire, risulta "troppo maschilista quando si riferisce alle parole uomini e dei o quando personifica la Sicilia con il paradiso". A detta del rappresentante di Rifondazione "leggere il testo dell'inno della Regione mette imbarazzo, ma si tratta dell'inno della Regione e del suo presidente e non della Sicilia che sul piano della musica e della cultura ha prodotto testi di ben altro livello". Il riferimento del politico siciliano è alle canzoni di Carmen Consoli o Franco Battiato che, secondo lui, sarebbero molto più apprezzati dal pubblico: "Esprimono altrettanto sinceri sentimenti di attaccamento alla propria terra. Andando oltre - conclude Forgione - il binomio uomini-dei; mare-sole; terra-paradiso".
Antonio La Rosa
rev rube/cave
(16 giugno 2003)

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