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Facoltà di Farmacia

Dubbi su un medicinale?
Ci pensa l’Informatore scientifico

Composizione, efficacia teraupetica, controindicazioni e modalità d'impiego dei medicinali, sono queste le conoscenze fornite dal corso di laurea in Informazione scientifica sul farmaco dell'Università di Palermo. La laurea di primo livello punta alla formazione di figure professionali che informino i medici e le strutture ospedaliere sui nuovi prodotti farmaceutici disponibili sul mercato

Quante volte andando dal medico abbiamo visto giovani eleganti con la valigetta in mano entrare al posto nostro. Non abbiamo mai riflettuto, però, sul loro ruolo. Chi sono? Cosa fanno? Perché il loro lavoro è così importante? A queste domande risponde Giuseppe Daidone, presidente del corso di laurea in Informazione scientifica sul farmaco dell'Ateneo palermitano. "L'informatore scientifico sul farmaco - spiega Daidone - presenta al medico e alle strutture ospedaliere le nuove specialità medicinali, specificandone composizione, possibili utilizzi e differenze farmacologiche rispetto a un prodotto già esistente in commercio".
Quella di cui stiamo parlando è una laurea di primo livello: l'offerta formativa è di tre anni e i crediti rilasciati sono 180. Oltre alla conoscenza della composizione dei medicinali, dei presidi medici-chirurgici, dei prodotti erboristici e dietetici, l'informatore scientifico sul farmaco deve possedere un'ottima conoscenza dell'inglese, visto che anche nel campo scientifico-farmacologico internazionale questa lingua è il veicolo principale per comunicare.
Ma il suo lavoro non si riduce a questo. L'informatore scientifico si occupa anche di raccogliere dati presso le farmacie e di controllare in che modo i farmaci vengano utilizzati nel territorio. A questo scopo, l'utilizzo di strumenti informatici e statistici riveste un ruolo fondamentale. "La conoscenza della statistica - sottolinea Daidone - è utile perché consente all'informatore scientifico di raccogliere dati rilevanti e di valutarli". Questo permette al professionista del settore di monitorare il consumo dei farmaci e delle sostanze parafarmaceutiche (cerotti, bende e materiale sterile), per sorvegliarne la vendita. Inoltre, le conoscenze scientifiche sulla composizione, l'efficacia teraupetica, le controindicazioni e i modi d'impiego dei medicinali gli consentono di pianificare interventi di prevenzione delle malattie e di educazione sanitaria, in relazione soprattutto agli aspetti tossicologici derivanti dall'uso improprio dei farmaci.
Veronica Eracleo

rev elpi - rova / sage

(13 giugno 2003)

 

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