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Esteri
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030612elpi
La Bce: "No a
deficit più grandi, necessarie le riforme"
Bocciate le strategie di Francia, Italia e Portogallo
E'
stata pubblicata oggi l'ultima relazione mensile sull'andamento economico
di Eurolandia.
La Banca centrale ribadisce il suo no a disavanzi di bilancio più
grandi, e sottolinea l'urgenza per i tre Paesi di riforme strutturali
nei mercati dei beni e servizi e del lavoro: "Le misure temporanee
non pemettono un risanamento duraturo"
Un
"no" secco della Banca centrale europea a deficit più
grandi: modesto il contributo degli investimenti, anche se c'è
spazio per migliorarne la qualità; consumi che dovrebbero ripartire
nella seconda metà del 2003, e urgenza di riforme strutturali nei
mercati dei beni e servizi e del lavoro. E' questo l'ultimo bollettino
mensile della Banca centrale europea.
"Non c'è spazio
- ha sottolineato il presidente della Bce, Wim Duisenberg, in un'audizione
al Parlamento europeo a Bruxelles - per un deficit più importante
e ritengo che faremmo bene ad attenerci alle regole che abbiamo deciso
nel patto di stabilità". Ampi margini, invece, sempre secondo
Duisenberg, per migliorare la qualità degli investimenti pubblici.
Cattive notizie sul fronte bilancio. La Banca centrale rileva infatti
che nel
2004 solo la Germania
riuscirà a far scendere il suo disavanzo poco al di sotto del valore
di riferimento, mentre gli sforzi programmati da Francia, Italia e Portogallo
"non soddisfano i requisiti". Portogallo e Italia, infatti,
secondo la Bce continueranno a ricorrere a "misure temporanee che
non permetteranno un risanamento duraturo". Sottolineata quindi l'urgenza
di riforme strutturali che "aumenterebbero non solo il potenziale
di crescita dell'area euro, ma anche la sua capacità di resistere
agli shock economici". Secondo il governatore della Bce, la politica
monetaria non può da sola risolvere i problemi che influiscono
sull'andamento della crescita economica e dell'occupazione nell'area euro,
mentre le politiche di bilancio possono migliorare il clima di fiducia
e sostenere quindi l'attività economica anche nel breve periodo.
Elisa Pizzillo
(12 giugno 2003)
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sing / sage)
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