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La matematica a Palermo: una storia centenaria Un passato fatto di tantissimi nomi di prestigio e un presente caratterizzato da una vivacissima attività di ricerca. Queste le caratteristiche principali del dipartimento di Matematica e applicazioni, uno dei più antichi e prestigiosi dellAteneo palermitano Una storia di oltre cento anni fatta di grandi nomi e di successi. Ricostruire tutte le tappe che hanno portato alla nascita del dipartimento di Matematica e Applicazioni è quanto mai difficoltoso, anche se incredibilmente affascinante, proprio per il gran numero di personaggi che di questa nascita sono stati i protagonisti. Giuseppe Piazzi, colui che il 1° gennaio del 1801 scoprì lasteroide Cerere dallosservatorio di Palermo, Michele Cipolla, il principale studioso palermitano di algebra e Giovanni Battista Guccia, fondatore del Circolo Matematico di Palermo, Michele de Franchis e Giuseppe Bagnera, sono solo alcuni dei nomi che hanno lasciato la loro impronta nella storia della matematica palermitana. La prima cattedra di matematica venne istituita dal Senato palermitano nel 1744 e venne affidata a Nicolò Cento, il primo a insegnare ai siciliani lo studio delle matematiche superiori. Da quel momento linsegnamento della matematica cominciò a diversificarsi e a specializzarsi, contemplando anche la Logica, la Geometria e lAlgebra, la Meccanica, la Geodesia, le cui cattedre furono affidate ad alcuni tra i più importanti rappresentanti della disciplina di quei tempi. Tra i momenti più importanti in questo lungo percorso merita una particolare menzione proprio il già citato Circolo Matematico di Palermo, una istituzione che Guccia volle fortemente proprio nella sua città natale e che rappresentò un mezzo fondamentale per lincremento degli studi matematici. Da allora, e fino ad oggi, il Circolo di Palermo, con le sue pubblicazioni periodiche, la biblioteca e l'archivio è diventato il punto di riferimento di studiosi di tutto il mondo. La storia più recente del Dipartimento, invece, la si può far risalire alla seconda metà degli anni ottanta, precisamente al 1986 quando il vecchio Istituto di matematica assunse la nuova veste di Dipartimento. Primo direttore fu il professore Antonio Greco, cui seguirono il professore Pasquale Vetro (attualmente di nuovo in carica), il professor Benedetto Bongiorno e il professor Antonino Giambruno. Al dipartimento, interfacoltà tra Scienze, Ingegneria e Architettura, afferiscono attualmente circa ottanta docenti e al suo interno molto vivace è lattività di ricerca rivolta essenzialmente al campo della matematica teorica e applicata (fisica matematica, biomatematica) e, più recentemente, anche allInformatica, anche essa teorica e applicata. Tra le ultime iniziative promosse dal Dipartimento va ricordata listituzione dei quattro nuovi corsi di laurea triennali: Matematica, Matematica applicata allindustria e alla finanza, Matematica per linformatica e la comunicazione scientifica e Informatica. Con questi nuovi corsi - dice il professore Vetro abbiamo cercato di differenziare e caratterizzare quanto più possibile la formazione, curando aspetti diversi e più specifici. In questo modo tentiamo di rapportarci in maniera più concreta alle nuove richieste del mondo del lavoro. In questo senso il Dipartimento ha cercato di avviare dei contatti con alcune aziende ed imprese per proporre ed attivare periodi di stages formativi. La risposta da parte degli studenti è stata finora piuttosto soddisfacente, con un buon numero di iscritti, in media superiore a quello degli ultimi anni del vecchio ordinamento. Per ognuno di loro la possibilità di usufruire della ricchissima biblioteca del Dipartimento e del Circolo Matematico che, con la loro mole di volumi e riviste, continuano a testimoniare lo splendido passato della matematica palermitana. Fatima Pace rev cave (6 giugno 2003)
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