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E' di Gilberto Simoni l'86esimo Giro d'Italia
Il trionfo in piazza Duomo a Milano

La crono finale è stata vinta da Gonchar, davanti a Bruseghin e a Gonzales. Simoni torna a vincere il Giro dopo due anni. Adesso si prepara al Tour de France. Garzelli si consola con il secondo posto, dopo aver insidiato la maglia rosa. Terzo il russo Popovych. E' stato anche il Giro di Cipollini, Petacchi e del ritrovato Pantani

Gilberto Simoni ha vinto l’86esimo Giro d’Italia. Il corridore della Saeco bissa, dopo due anni, il successo nella “corsa rosa” e si rifà delle amarezze dell’edizione passata, quando fu escluso dalla gara.
L’incoronazione ufficiale del ciclista trentino è avvenuta dopo i 33 chilometri della cronometro, che ha portato la carovana del giro al centro di Milano, in piazza Duomo.
La corsa è stata vinta dal russo Sergei Gonchar, davanti ad un inaspettato Bruseghin e ad uno specialista della velocità come Aitor Gonzales. Ma l’ultimo atto poco importava ai fini della classifica, dominata per buona parte della corsa da Simoni.
La vittoria del Giro, per la maglia rosa, è stata schiacciante. L’unico in grado di metterla in discussione è stato Stefano Garzelli, ma solo fino a un certo punto. Il varesino, infatti, si è dovuto arrendere dinanzi allo strapotere di Simoni, nei percorsi di montagna. E' da quelle scalate che, anche quest’anno, è venuto fuori il vincitore della corsa rosa. Adesso per Simoni, accolto da una folla festante di tifosi all’arrivo milanese, giunge il meritato riposo. Ma si tratterà di un periodo molto breve, perché tra poco più di un mese partirà il Tour de France e lì la nostra maglia rosa dovrà vedersela con l’americano Lance Armstrong.
Da Simoni a Garzelli, il passo è comunque breve. Il corridore della Vini Caldirola ha concluso il giro al secondo posto, in classifica generale. Raggiunto l’obiettivo di difendere, nelle ultime gare, la piazza d’onore dall’attacco del russo Popovych, che si è confermato quale terzo assoluto.
Oltre i tre verdetti delle posizioni di vertice, rimangono altri importanti risultati al termine di questo giro. Mario Cipollini, sfortunato nel finale, ha battuto il record di vittorie di tappa, appartenuto al mitico Binda. Alessandro Petacchi, astro nascente dei velocisti italiani, ha collezionato ben sei successi, in questa edizione della corsa rosa. Dario Frigo, da gran scalatore, si è regalato un’ultima settimana da vero leone. E infine, Marco Pantani, ritrovato, ha mostrato la sua grande voglia di reagire e tornare a lottare per qualcosa d’importante.
Fabio Giacalone

(6 giugno 2003)
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