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Facoltà
di Agraria
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030530ermi
Corso in Agricoltura biologica
"Per un futuro senza pesticidi"
La laurea triennale attivata alla facoltà di Agraria mira
a formare tecnici "in grado di ridurre al minimo lutilizzo di
sostanze chimiche in agricoltura - spiega il presidente del corso, Giovanni
Liotta (nella foto) - e di ripristinare le tecniche
di coltura a basso impatto ambientale". Tanti gli sbocchi lavorativi
per un mercato, quello del biologico, in continua espansione
Imparare
a liberare i prodotti agricoli dai residui tossici dei pesticidi e tutelare
lequilibrio biologico. Questo l'obiettivo della laurea triennale
in Agricoltura biologica, come spiega il presidente del corso, Giovanni
Liotta: Il nostro percorso formativo nasce proprio per rispondere
ad unesigenza che si è diffusa presso lopinione pubblica
negli ultimi anni - dice Liotta - e cioè avere dei prodotti agricoli
puliti e liberi dai residui tossici, che inevitabilmente i pesticidi lasciano
sulla frutta e la verdura che mangiamo. Inoltre, i cosiddetti biocidi
rischiano di alterare irrimediabilmente lequilibrio biologico. LAteneo
di Palermo non poteva rimanere insensibile a questi problemi e ha deciso,
quindi, di formare dei tecnici che siano capaci di ridurre al minimo lutilizzo
di sostanze chimiche in agricoltura e ripristinare le tecniche di coltura
a basso impatto ambientale.
I pesticidi, infatti, non hanno la capacità di distinguere gli
insetti dannosi per le piante da quelli non nocivi, ma colpiscono indistintamente
tutti gli organismi. Se la dose del pesticida non è letale, ma
"sub-letale", linsetto può sopravvivere, rafforzandosi,
e il ciclo riproduttivo farà in modo che nel giro di qualche tempo
si arrivi alle selezione di un ceppo resistente, che non subisce più
lazione dell'agente chimico. Ciò determina uno squilibrio
biologico perché specie che prima non erano pericolose per le piante,
diventano, invece, dannose.
Il corso, attivato dalla facoltà di Agraria, è ad accesso
libero e si articola in tre anni accademici: lo studente deve quindi acquisire
180 crediti formativi universitari (cfu). Lattività didattica
comprende insegnamenti monodisciplinari o integrati in moduli. Le discipline
sono essenzialmente scientifiche dal momento che lobiettivo è
quello di dare allo studente una buona conoscenza nei settori della matematica,
della fisica, della biologia e della chimica, orientate verso gli aspetti
applicativi delle produzione agricole biologiche. E previsto anche
un esame, sia scritto che orale, di lingua straniera, a scelta dello studente,
tra quelle dellUnione Europea.
Varie sono le attività di laboratorio, le esercitazioni e le visite
tecniche. Nel laboratorio della Facoltà sono disponibili una quarantina
di microscopi e varie celle per lallevamento di insetti, anche quelli
impollinatori. E possibile usufruire, come campi sperimentali, anche
di strutture esterne alla Facoltà, ad esempio lazienda Pietranera
nel territorio di Santo Stefano di Quisquina, in provincia di Agrigento,
di proprietà della Fondazione "A. e S. Lima Mancuso.
Sono state stipulate, inoltre, varie convenzioni con aziende agricole
del Palermitano. Durante lultimo anno, lo studente svolgerà
in queste strutture un tirocinio pratico applicativo obbligatorio, della
durata di 270 ore.
Il laureato in Agricultura biologica dovrà possedere conoscenze
e competenze nella gestione biologica degli agro-ecosistemi ed essere
in grado di svolgere attività di assistenza tecnica nel settore
agrario, anche nellambito degli organismi nazionali ed internazionali
di controllo delle produzioni biologiche.
Gli sbocchi occupazionali sono molto promettenti. In particolare, si potrà
lavorare in imprese che attuano coltivazioni a regime biologico, un settore
in grande espansione visti i finanziamenti concessi dallUnione Europea
e dalla Regione Sicilia, e un mercato che richiede sempre di più
prodotti biologici. Non mancano neanche le opportunità nella pubblica
amministrazione: ad esempio presso gli assessorati allAgricoltura
o nei settori legati alla cura del verde cittadino. Unaltra possibilità,
infine, è quella di insegnare negli istituti tecnici, sia agrari
che industriali.
Erminia Guastella
rev moma / sage
(10
giugno 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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