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Lettere e filosofia
-Scienze della formazione -Scienze politiche
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030529mule
Laurea
in Scienze storiche: lesperimento è riuscito
Il corso triennale
interfacoltà (Lettere e filosofia, Scienze della formazione e Scienze
politiche) si caratterizza per loriginalità dellofferta
formativa. Tre gli indirizzi tematici: didattico-applicativo, politico-economico-sociale,
e storico-culturale. Notevole successo anche per il numero degli iscritti.
Il presidente del cdl, Pietro Corrao: Stiamo già progettando
una laurea specialistica
Una sfida vinta.
Tre parole per identificare il corso di laurea triennale in Scienze storiche,
grazie alloriginalità e al successo degli iscritti che lo
contraddistinguono.
Si tratta di un corso interfacoltà - spiega Pietro Corrao,
presidente del cdl e ordinario di Storia medievale - caratteristica da
sottolineare arricchisce lofferta didattica grazie alle competenze
di docenti provenienti da formazione e ambienti di riferimento differenti,
e cioè dalle facoltà di Lettere, Scienze della formazione
e Scienze politiche. Naturalmente, questa struttura moltiplica i problemi
di coordinamento di un normale corso di laurea, che richiedono soluzioni
apposite".
Un corso che si può definire davvero un esperimento riuscito: sono
stati circa 90 gli iscritti dellanno scorso e oltre 100 quelli del
secondo anno. Si tratta di numeri convincenti per una laurea nuova
che ha attirato anche molti studenti di altri corsi sia del vecchio che
del nuovo ordinamento - continua Corrao -. Stiamo già progettando
una laurea specialistica che dovrebbe partire dallanno accademico
2004-2005, quando gli studenti avranno concluso il corso di laurea di
primo livello. Abbiamo presentato progetti generali che specificheremo
meglio durante l'anno.
Ampia risulta lofferta formativa. Il corso - sottolinea il
presidente - non è articolato in maniera tradizionale, cioè
per aree cronologiche di studi storici, ma presenta tre indirizzi tematici:
didattico-applicativo, politico-economico-sociale, e storico-culturale.
Ciascuno ha un suo gruppo di discipline che lo caratterizzano. Lindirizzo
politico-economico-sociale, infatti, privilegia lacquisizione di
metodi e conoscenze relativi alla valorizzazione del patrimonio storico,
soprattutto in ambito moderno e contemporaneo, in relazione alle attività
della pubblica amministrazione e delle imprese private. Lindirizzo
storico-culturale punta sui metodi e le conoscenze destinati alla consulenza
nelle attività degli istituti di conservazione e valorizzazione
del patrimonio storico e culturale. Lindirizzo didattico-applicativo,
infine, privilegia le conoscenze relative alla trasmissione della cultura
storica in campo editoriale, didattico, turistico-divulgativo: intende
formare delle figure esperte nella comunicazione storica.
Ci siamo orientati - dice Corrao - seguendo lobiettivo della
riforma che è quello di formare delle figure che abbiano una certa
professionalità. Lidea è quella di puntare sulla formazione
di figure che, più che destinate al posto di lavoro, prendano liniziativa
di formare, per esempio, delle società di consulenza che vendono
i propri servizi. È una prospettiva realistica, ma è naturalmente
possibile accedere anche ad altri settori. I laureati in Scienze
storiche possono trovare occupazione: negli enti locali, nei servizi e
nelle associazioni culturali per la valorizzazione della tradizione e
delle identità storiche locali, anche ai fini didattici e turistici;
nelle istituzioni di conservazione del patrimonio documentario e bibliografico;
nel settore editoriale scolastico e divulgativo, della pubblicistica e
della comunicazione storica; nelle organizzazioni pubbliche e private
per la valorizzazione del contesto storico delle attività economiche,
turistiche e dei servizi.
Abbiamo dato unimpronta unitaria al corso di laurea - aggiunge
il presidente - attraverso delle scelte originali, assicurando a tutti
gli studenti, indipendentemente dallindirizzo, una formazione globale
in campo storico". Tutti i ragazzi, per esempio, studiano dalla storia
greca alla storia contemporanea come discipline di base. Si è inoltre
cercato di dare una formazione informatica, attraverso la frequenza di
un laboratorio di informatica di base e un laboratorio di studi storici
digitali, in cui gli studenti acquisiscono le competenze sulla comunicazione
digitale specifica in campo storico nel web e sulla valutazione di ciò
che viene offerto in rete. "Contrariamente allopinione comune
- spiega Corrao - non tutti possono produrre conoscenza storica. Occorre
unacquisizione di competenze specifiche e in assenza di queste si
fa soltanto storia dilettantistica. Per quanto riguarda lattivazione
dei tirocini, il corso ha avviato dei contatti per stipulare delle convenzioni
con organizzazioni ed enti che si occupano di studi storici, come lIstituto
Gramsci e lArchivio di Stato.
Sia per motivi pratici che per lattenzione alla comunicazione telematica,
sin dalla fondazione del corso è stato attivato un sito (www.unipa.it/~DSSA/cdlss),
ospitato da quello del Dipartimento di Studi storici e artistici che ha
sostenuto la nascita della laurea triennale e che raggruppa tutti i docenti
di discipline storiche delle tre facoltà. Il sito - chiarisce
Corrao - contiene tutte le informazioni in tempo reale utili per gli studenti,
ed è una dimostrazione di come si fa comunicazione in rete. Investiremo
anche delle risorse per iniziare la didattica integrativa a distanza attraverso
il web.
Antonella Mulé
rev cave-sage
(3 giugno 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
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