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Le coppie di oggi fra disagi e difficoltà Un seminario, coordinato da Angela Maria Di Vita, docente di Psicodinamica dello sviluppo, ha affrontato la complessa problematica del rapporto tra genitori e figli. Dalle coppie di fatto a quelle omossesuali, per finire alla genitorialità adottiva, la famiglia tradizionale cambia forma, e si trova ad affrontare nuovi ostacoli Le difficoltà e problemi della coppia di oggi. Se ne è parlato al seminario "Nuovi scenari e tipologie di disagio della coppia, un approccio psicogiuridico", svoltosi venerdì scorso alla facoltà di Scienze della formazione. Tema di grande attualità, quello scelto per l'incontro, che rimanda ai processi di cambiamento che investono oggi il sistema coppia, sia al suo interno che in rapporto alla società. Dalle coppie di fatto a quelle omosessuali, dalle famiglie "fallite" che ricorrono all'adozione o alle tecniche di procreazione assistita, a quelle che soffrono forme di sterilità psicogena; e che una volta seguito un percorso di elaborazione della sterilità e di avvio all'adozione scoprono improvvisamente di essere in attesa di un figlio. Sintomo di un disagio psicologico, più che fisiologico, in un'epoca che vede costantemente rimandato il momento del concepimento sia per le nuove esigenze sociali sia per la costante ricerca di realizzazione professionale, che una gravidanza potrebbe ostacolare. "Oggi, molte forme di sterilità sono dovute a una reale impreparazione psicologica dei partner - spiega Maria Rubino, ginecologa - la difficoltà procreativa riflette la difficoltà di creare una famiglia". Essere genitore biologico, inoltre, spesso induce a un rapporto sbagliato con i propri figli . "Il genitore adottivo - spiega Maria Teresa Favaloro, operatore Asl - è invece più portato a mettersi in discussione e a confrontarsi con un figlio. Bisognerebbe ripensare sempre cosa significa essere genitori - aggiunge - i figli non ci appartengono, i figli si dovrebbero 'adottare', purtroppo questo non accade. La genitorialità adottiva - conclude - richiede indubbiamente più cultura". L'incontro, coordinato da Angela Maria Di Vita del Dipartimento di Psicologia, conclude un ciclo di seminari realizzato nell'ambito di due discipline, Psicologia giuridica e Psicodinamica dello sviluppo. "C'è molta richiesta da parte degli studenti di approfondire gli studi relativi all'area psicogiuridica - sottolinea la Di Vita -. Abbiamo anche proposto la creazione di un master, che è ancora in fase di discussione al Senato accademico, rivolto ai laureati in discipline giuridiche e psicologiche . Una volta approvato dovrebbe partire nel mese di ottobre del prossimo anno accademico". rev.nifi/cave Elisa Pizzillo (26 maggio 2003)
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