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Cultura e spettacolo
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030522pima
A Palazzo Abatellis in mostra la Sfera d'oro
Capolavoro di oreficeria palermitana
Dopo un attento lavoro di restauro eseguito dai maestri dell'Opificio
pietre dure di Firenze, torna a splendere uno dei gioielli più preziosi
realizzati dagli orafi palermitani del Seicento. Fino al 20 luglio è
possibile ammirare l'opera nelle sale della Galleria regionale siciliana
La
Sfera d'oro. Così sui documenti dell'epoca è indicato
lo spendido ostensorio in oro, argento dorato, smalti colorati e diamanti
che fino al 20 luglio è in mostra nelle sale di palazzo Abatellis,
sede della Galleria regionale siciliana. L'ostensorio, un vero capolavoro
dell'oreficeria palermitana seicentesca già appartenuto ai padri
Filippini all'Olivella, è tornato a Palermo dopo un minuziosio
intervento di restauro, eseguito dai maestri dell'Opificio delle pietre
dure di Firenze.
La Sfera d'oro fu realizzata fra il 1640 e il 1641 da Leonardo
Montalbano, l'abile orafo palermitano autore di un'altra splendida opera
(più tarda), la corona della Madonna della Visitazione di Enna.
L'ostensorio fu commissionato a Montalbano da Anna Graffeo, duchessa del
Majno, ritiratasi in clausura dopo la morte del figlio e del marito.
Rubato
nel Natale del 1870 dal Real Museo di Palermo, venne successivamente recuperato:
fu ritrovato "disintegrato" a tal punto da far dubitare un suo
recupero. L'allora regia commissione di Antichità e belle arti
decise comunque di conservare gli oltre 300 pezzi: una saggia decisione
che ha permesso nel 1954 ai dirigenti della Galleria regionale di palazzo
Abatellis di recuperare la scatola con tutti i frammenti del preziosissimo
gioiello.
Pierangela Maniscalchi
rev alca/cave
(22 maggio 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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