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030521safa
Proteggere le specie viventi
La ricerca di sistemi ecocompatibili
Le tre sezioni del dipartimento
S.EN.FI.MI.ZO operano per la difesa di piante e animali. I docenti: Produrre
con lagricoltura biologica, utilizzando risorse naturali. Miriamo
a miglioramento genetico e metodi a basso impatto ambientale
Tre sezioni, un tempo tre istituti diversi,
costituiscono oggi, insieme, il dipartimento S.EN.FI.MI.ZO. Una sigla
che indica un nome complesso: Scienze entomologiche, fitopatologiche,
microbiologiche e zootecniche. Ma dietro alla denominazione sta un compito
di fondamentale rilevanza: la ricerca di soluzioni ecocompatibili per
la protezione degli animali, delle piante e indirettamente anche delluomo.
Il dipartimento S.EN.FI.MI.ZO dellUniversità di Palermo opera
dal 1° luglio 2001. Le tre sezioni di cui è composto svolgono
ciascuna dei compiti ben precisi, ma sono state accorpate per la loro
finalità comune. Le sezioni nei rispettivi campi di protezione,
sono impegnate, con legami profondi, per difendere le piante nel caso
della patologia vegetale, e nella difesa animale nel caso della zootecnica.
La sezione di entomologia, acarologia e zoologia si occupa - ci
spiega il direttore del dipartimento Salvatore Ragusa - dello studio dei
metodi di difesa ecocompatibili che le piante applicano senza influenza
negativa sulluomo e sullartropodofauna (nemici naturali dei
parassiti delle piante). I ricercatori della sezione hanno dato
vita a molti progetti nazionali. Importantissimo quello relativo al piano
agrumicolo, con lo studio di parassiti degli agrumi e delle relativa tecniche
di controllo. Un altro progetto interessa il rapporto pianta-parassita-nemico
naturale (che distrugge il parassita della pianta). Questo studio
- spiega il professore Ragusa serve per capire come agisce il nemico naturale
del parassita per trovare metodi naturali per eliminare questultimo.
Allinterno della sezione, viene portato avanti uno specifico studio
dellapicoltura e degli apoidei per agevolare limpollinazione
in ambienti protetti e quindi stimolare la produzione. Ma i ricercatori
si occupano anche della protezione dei beni culturali. Uno studio particolarmente
interessante è infatti quello per la salvaguardia delle opere lignee,
per cui si studiano e applicano specifiche tecniche per contrastare gli
attacchi di termiti e tarli.
Una seconda sezione è quella che si occupa delle produzioni
animali e - ci spiega il professore Baldassare Portolano - in particolare
dellalimentazione delle diverse specie bovine, ovine e caprine,
della produzione di latte e carne e del miglioramento genetico.
I ricercatori studiano gli allevamenti secondo i metodi dellagricoltura
biologica, utilizzando risorse naturali. Grande attenzione è rivolta
alla produzione di latte dasina per lalimentazione nellinfanzia
in caso di sensibilità al latte vaccino. Ci si sta adoperando
- affermano i docenti - per il miglioramento genetico delle razze caprine
siciliane, e si sta avviando una collaborazione con lIstituto sperimentale
zootecnico della Regione siciliana per una informatizzazione degli allevamenti:
ogni capo verrebbe identificato da un microchip e scomparirebbero i prodotti
anonimi.
La sezione di patologia vegetale e microbiologia agraria si occupa
- ci spiega il professore Vincenzo Somma - del controllo delle avversità
biotiche (funghi, virus, batteri) delle piante con metodi a basso impatto
ambientale. E lo fa attraverso due indirizzi: i prodotti naturali per
la lotta ai funghi, lo studio del rapporto ospite-parassita-ambiente.
Si interessa anche di lavori di ricerca sulla vite, su agrumi, piante
ornamentali e orticole.
Il dipartimento può contare sullapporto dei laboratori di
Micologia applicata, di Entomologia urbana e comportamentale, e di Acarologia
applicata, ai quali a breve si andrà ad aggiungere - ci dice
il direttore Ragusa - un laboratorio di tartuficoltura.
Salvatore Fazio
(21 maggio 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
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