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030521damo
Scarcerazione di Brusca, Castelli avvia un'ispezione
Il ministro della Giustizia chiede una verifica delle procedure che
hanno permesso la concessione degli arresti domiciliari all'ex boss mafioso,
adesso pentito. Polemiche nel mondo della politica
Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli
ha avviato un'ispezione
amministrativa sulla decisione presa dai giudici romani di scarcerare
Enzo Brusca, l'ex boss mafioso, adesso pentito.
Secondo il ministro è necessario riesaminare la procedura attraverso
cui sono stati concessi gli arresti domiciliari al fratello di Giovanni
Brusca, colpevole di aver ucciso e poi sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe
Di Matteo, figlio del pentito Mario Santo. Castelli ha chiesto di verificare
se siano state rispettate le normative procedurali culminate nella concessione
della detenzione domiciliare a Brusca e se siano state "adeguatamente"
esaminate anche altre soluzioni, vista la "particolare personalità
delinquenziale del condannato". Il ministro, nella richiesta al capo
degli ispettori, sottolinea come la "raccapriciante efferatezza del
crimine compiuto dal Brusca, non può essere oscurata dal successivo
pentimento, e che rischia di compromettere la credibilità della
giustizia italiana".
Il pentito Enzo Brusca, fratello di Giovanni, ha ottenuto gli arresti
domiciliari su ordine dei giudici del Tribunale di sorveglianza di Roma.
Il provvedimento è stato emesso nei giorni scorsi. Enzo Brusca
era stato arrestato insieme al fratello nel maggio 1996 durante la latitanza,
ed era stato condannato definitivamente a 30 anni di carcere per l'uccisione
di Giuseppe Di Matteo.
Immediate le reazioni polemiche da parte del mondo politico. Roberto Calderoni,
vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della
Lega Nord ha detto: "Questa decisione è una cosa che grida
vendetta al cielo ed è un insulto per le coscienze delle persone
per bene".
Daniela Mogavero
rev sing/cave
(21 maggio 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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