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Concessionario ucciso a Lodi, accusato il figlio
Dopo sette mesi svolta nelle indagini sull'omicidio di Adolfo Magro, titolare di una ditta di auto. Arrestato il figlio, responsabile di ammanchi di migliaia di euro sul bilancio dell'azienda: avrebbe ucciso il padre dopo essere stato scoperto

I carabinieri di Lodi hanno arrestato ieri il figlio di Adolfo Magro, il titolare di una ditta di automobili ucciso il 12 ottobre scorso. Dopo 7 mesi, le indagini sembrano arrivare ad una svolta, che porta proprio al figlio del concessionario, Luca Magro di 30 anni, sospettato di essere l'autore dell'omicidio. La notizia è riportata stamane dal Corriere della Sera.
Magro fu trovato all'interno della sua automobile, ad una ventina di chilometri da Lodi, col petto sfondato da tre pallottole. L'uomo, titolare di una ditta di importazione di automobili, era partito per la Germania insieme al figlio. La prima ipotesi, subito accantonata, era stata quella di una rapina finita nel sangue. Le indagini successive furono indirizzate su Luca Magro, il quale inizialmente fornì un alibi che sembrava scagionarlo. Il ragazzo disse, infatti, di essersi sentito male il giorno della partenza e di essere stato accompagnato a casa proprio dal padre, che sarebbe ripartito subito dopo. Gli inquirenti scoprirono, successivamente, ammanchi di migliaia di euro sul bilancio dell'azienda di famiglia. Il sospetto, presto confermato, era quello che Luca Magro si appropriasse delle somme versate dai clienti per acquistare le automobili. Gli acquirenti, poi non vedendosi recapitare le autovetture, pretendevano la restituzione del denaro. Il padre non impiegò molto a capire che il responsabile di quanto stava accadendo fosse proprio il figlio, ma questa scoperta gli fu fatale. Adesso la parola tocca ai giudici che dovranno vagliare le ipotesi degli investigatori.
Maria Catena Salerno

(20 maggio 2003)

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