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Convegni e congressi
- Medicina
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030516fabAP
All'Imi
un corso multidisciplinare
per pediatri
Si intitola "Problematiche dell'età evolutiva d'interesse
medico e chirurgico" ed è riservato a 60 fra pediatri di famiglia
e chirurghi pediatri. Tre gli incontri previsti: uno al mese, ad aprile
maggio e giugno. Caratteristica fonadamentale del corso, secondo il professore
Giovanni Corsello, direttore dell'iniziativa, è "la multidisciplinarietà
degli approcci"
Avvicinare
la ricerca medica specialistica alla pratica quotidiana nell'ambito della
medicina pediatrica, particolarmente in continua e rapida evoluzione.
A questo scopo il Dipartimento materno-infantile dellUniversità
di Palermo promuove un corso di aggiornamento sulle problematiche
delletà evolutiva dinteresse medico e chirurgico,
per pediatri e chirurghi pediatri.
Direttori del corso sono Giovanni Corsello, genetista e pediatra presso
il Dipartimento materno infantile, ed Enrico De Grazia, direttore della
cattedra di Chirurgia pediatrica presso lOspedale E. Albanese. Il
corso, a numero chiuso, è articolato in tre giornate, una al mese
(i primi due incontri si sono già svolti il 10 aprile e l8
maggio). Lultimo appuntamento si svolgerà 5
giugno e, come i precedenti, si terrà nellaula Albanese dellIstituto
materno infantile (Imi) di via cardinale Rampolla, a Palermo.
La struttura degli incontri prevede due convegni giornalieri, la mattina
e il pomeriggio, ciascuno con una tematica diversa. Gli argomenti finora
trattati sono stati il dolore addominale e la stipsi, nellincontro
di aprile; le dilatazioni delle vie urinarie e le linfoadenopatie superficiali,
in quello di maggio. Di particolare interesse sarà il convegno
mattutino del 5 giugno, che esplorerà il tema dellobesità
nelletà evolutiva, oggi di strettissima attualità.
Nel pomeriggio, invece, si parlerà della patologia scrotale.
Al loro arrivo, i partecipanti ricevono delle schede contenenti un questionario,
che essi devono compilare entro linizio delle relazioni. Il test
serve a verificare le conoscenze dei corsisti, sui i temi che verranno
trattati durante la gionata. Al termine dei lavori, ai medici viene sottoposto
un altro test, per monitorare lattenzione prestata ai lavori. Il
tentativo è quello di stabilire uninterazione che renda subito
produttiva la partecipazione al corso e fornisca un feedback agli organizzatori,
sui progressi delliniziativa. Abbiamo parlato con il professore
Corsello delle finalità del corso. "Il ruolo del pediatra
di famiglia - è uno dei più complessi in ambito medico,
per due motivi. Da un lato, è un medico generico e, come tale,
è impegnato in una valutazione a trecentosessanta gradi dello stato
di salute dei suoi pazienti. Dallaltro, ha a che fare con una fase
delicata della vita dellindividuo, quella post natale ed infantile,
in cui la medicina ha il compito di tutelare e favorire il sano sviluppo
dellorganismo umano. A questo si aggiunge lopera di consulenza
che il pediatra svolge nei confronti dei genitori del bambino, ai quali
deve comunicare le diagnosi e le cure, in un modo che favorisca la comprensione
ed eviti gli allarmismi. La figura del pediatra, dunque, necessita di
competenze diffuse sia in ambito strettamente medico che nella comunicazione
medico - paziente. Competenze che vanno costantemente aggiornate, per
eliminare i dubbi nei casi clinici più controversi". Sulle
caratteristiche dell'iniziativa, invece, ci ha detto: Laspetto
che va messo maggiormente in evidenza, è che si tratta di un corso
multidisciplinare. Lapproccio alle problematiche viene realizzato
attraverso il contributo di specialisti, nei diversi settori della diagnosi
e del trattamento delle patologie infantili. Lo scopo è quello
di creare uno scambio dopinioni, utile per larricchimento
culturale di relatori e corsisti, e un collegamento fra i pediatri di
famiglia e le strutture universitarie di ricerca, che abbia importanti
ricadute sulla pratica quotidiana.
Sui criteri di scelta delle tematiche, il professor Corsello ha sottolineato
che: Le patologie prese in esame dal corso rivestono un grande interesse
nella pratica quotidiana, per lelevata frequenza e perché
richiedono approfondimenti diagnostici non sempre di facile interpretazione.
"La scelta del numero chiuso a sessanta partecipanti - ha concluso
-, è stata fatta per favorire linterazione durante i lavori".
Il corso è valido per lattribuzione di 22 crediti Ecm (Educazione
continuativa dei medici), da parte del ministero della Salute.
Fabio Giacalone
rev-rova/cave
(16 maggio 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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