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Scienze motorie

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Scienze motorie, al via progetto pilota per l'orientamento
L'obiettivo dichiarato è quello di potenziare il raccordo fra scuola superiore e Università. A questo scopo la Facoltà ha avviato un progetto pilota per l'orientamento degli studenti. In programma due incontri organizzati insieme al Cot sugli sbocchi professionali e sulla possibilità, ancora allo studio, di creare un albo professionale

Agevolare la scelta dei ragazzi che desiderano proseguire gli studi dopo il tanto agognato diploma. Questo lo scopo che il Consiglio di facoltà di Scienze motorie e gli altri organi istituzionali del Corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive (classe 33) si sono posti con l'approvazione del nuovo progetto pilota per l'orientamento che prevede in particolare la valutazione dei saperi essenziali per l’accesso al corso.
Grazie al finanziamento del Fondo sociale europeo, Agenda 2000 (Progetto operativo nazionale) si creerà un collegamento con le scuole secondarie per la canalizzazione degli interessi universitari dei ragazzi. "Il progetto - sostiene la professoressa Annamaria Pepi, docente di Psicologia generale in Scienze motorie e referente primario per l'orientamento del Corso di laurea in Scienze motorie - deve ancora diventare operativo ma già prevede l’individuazione degli obiettivi: creare un raccordo con le scuole secondarie coinvolgendo i potenziali bacini d’utenza in cui gravitano le facoltà". Tra gli obiettivi promuovere ricerche per conoscerne le possibilità occupazionali; individuare quelle competenze che il ragazzo deve possedere per inserirsi nel percorso informativo della Facoltà e creare, infine, le condizioni per potere predisporre le azioni necessarie a contenere i debiti formativi che i ragazzi presentano a seguito della selezione. "L’orientamento - continua la Pepi - prevede due fasi, una in entrata e una in uscita. La prima consiste nella definizione dei saperi minimi riguardanti alcune aree come, ad esempio, elementi di Scienze della vita, elementi di Storie delle idee, elementi di Matematica e fisica, abilità verbali, attitudini all’approccio. La seconda è una fase cruciale ai fini del potenziamento delle facoltà e prevede la scelta di sbocchi professionali nell’ambito dei sistemi produttivi e nella gestione di attività motorie a carattere educativo, ludico e sportivo".
A tale proposito la Pepi annuncia che a breve si svolgeranno, in collaborazione con il Cot, il Centro di orientamento e tutorato, due incontri sul tema degli sbocchi professionali: nel primo il professore Ceresia parlerà dell’attività formativa tecnico-pratica che rappresenta la parte essenziale dell’indirizzo tecnico-sportivo e che viene riconosciuta dalle federazioni sportive con le quali si stanno creando molte opportunità di collaborazione. Il secondo prevede l’intervento del senatore Ronchi, che ha lavorato sul disegno di legge sull'istituzione di un albo p
rofessionale per i laureati in Scienze motorie, al fine di dare una precisa identità ad un corso di laurea di difficile configurazione. La professoressa Pepi sostiene che è molto utile il supporto di due tutor e di associazioni studentesche che operano presso uno sportello per le attività di orientamento e le iniziative di tutorato (Cot ), sito in viale delle Scienze, che ha l’obiettivo di guidare i ragazzi nella chiarificazione e nella scelta del corso di laurea, in vista dell'istituzione della classe 33 (Scienze e tecniche delle attività motorie) e nel passaggio dal vecchio ordinamento, costituito da quattro anni di corso, al nuovo ordinamento con svolgimento triennale. L’attività di tutorato prevede ancora un lavoro sulla consapevolezza delle scelte degli indirizzi e dei piani di studio e la focalizzazione degli obiettivi. L’attività è svolta da un tutor senior coadiuvato da giovani collaboratori che lavorano due volte a settimana presso lo sportello e che contribuiscono a diffondere le finalità del progetto. "La realizzazione contribuirà certamente - conclude Pepi - a migliorare la formazione e l’organizzazione del corso che in questo momento presenta alcune carenze e punti deboli".
Antonio La Rosa
rev-rov/cave

(12 maggio 2003)

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