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Notiziario
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Presentato l'ultimo volume del dizionario siciliano E' un'opera compiuta ormai quella del vocabolario del dialetto siciliano realizzato da parte del Centro per gli studi filologici e linguistici siciliani. L'avventura iniziata nel 1951 è nata dal desiderio di dare alla Sicilia un dizionario che parlasse la lingua del popolo. "Il più grande monumento che abbiamo potuto offrire alla nostra terra", dice Ignazio Buttitta, docente di Antropologia culturale dell'Ateneo Grande impresa per il Centro di studi filologici
e linguistici siciliani. L'ultimo volume del vocabolario siciliano è
stato presentato martedì nella sala Gialla di Palazzo dei Normanni.
Si compie un lavoro iniziato più di cinquant'anni fa su iniziativa
del glottologo Giorgio Piccitto e che ha portato alla realizzazione di
ben 5 volumi dedicati al dialetto siciliano. "Il più grande
monumento che abbiamo potuto offrire alla nostra terra - sottolinea Ignazio
Buttitta, docente di Antropologia culturale dell'Ateneo - nella lingua
si concentra tutta la nostra storia, memoria e identità. E quest'opera
è un monumento alla nostra memoria culturale. Questo è stato
reso possibile - continua - grazie alla Regione siciliana, che si è
fatta promotrice di una politica culturale". Nella realizzazione
del vocabolario si sono venute a trovare fianco a fianco per oltre mezzo
secolo tre realtà molto diverse. "Mondo accademico, istanza
politica e realtà locali - sottolinea Giovanni Ruffino, preside
della facoltà di Lettere e
filosofia - hanno trovato in quest'opera un connubio produttivo, per certi
versi eccezionale".
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