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Processo Imi-Sir, 11 anni di condanna per Previti
Dopo 8 ore di camera di consiglio è arrivata la sentenza del tribunale di Milano. Condannati tutti gli imputati tranne l'ex-giudice Verde. Dura la reazione del senatore di Forza Italia che parla di "persecuzione giudiziaria". Berlusconi: "Questo processo è fuori dal comune, fuori dalla storia". Dall'opposizione arriva l'invito a non strumentalizzare il verdetto

Sentenza di condanna per il deputato di Forza Italia e gli altri imputati. Undici gli anni di reclusione inflitti a Cesare Previti, contro i tredici che erano stati chiesti. Solo l'ex-giudice Filippo Verde è stato assolto. Sono state accolte in sostanza le richieste della pubblica accusa. Agli altri avvocati imputati, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, sono state inflitte rispettivamente pene di undici e cinque anni e sei mesi. Verdetto di colpevolezza anche per i giudici Vittorio Metta e Renato Squillante, che sono stati condannati a tredici e otto anni e mezzo di carcere.
Si conclude così il primo atto di uno dei processi più tormentati della storia, che per tre anni i legali di Previti hanno in tutti i modi provato a spostare da Milano.
Un lungo applauso accoglie la sentenza. Il verdetto della quarta sezione penale del tribunale di Milano è arrivato dopo otto ore di camera di consiglio. Gli imputati sono stati anche interdetti dai pubblici uffici. Disposti anche risarcimenti in milioni di euro per la Imi e la Cir, 516 milioni di euro alla prima e 380 alla seconda, sono secondo i giudici le somme a cui avrebbero diritto. La società del gruppo De Benedetti ha espresso "profonda soddisfazione nel vedere confermata la tesi accusatoria secondo la quale il controllo del gruppo Mondadori, che nel 1990 era nelle mani della Cir, le fu sottratto a seguito di una sentenza che è stata oggi riconosciuta frutto di corruzione".
Certo il ricorso in appello: "Da domani ricominciamo a combattere", dice uno dei difensori di Cesare Previti, Giorgio Perroni. Dello stesso avviso,il legale Alessandro Sammarco: "Di fronte a una ingiustizia si ha il dovere morale di reagire perchè in Italia cose di queste genere non accadano più" . Dura la reazione di Previti: "Hanno portato a termine quello che si erano prefissi di fare - dice l'ex ministro - e l' unica cosa che sussiste è la persecuzione giudiziaria che oggi ha raggiunto il suo culmine".Soddisfazione invece del legale di parte civile, l'avvocato Giuliano Pisapia, che parla di "sentenza giusta e processo ineccepibile.
Il portavoce di Forza Italia Sandro Bondi definisce l'episodio come un "brutto giorno per la giustizia italiana". Parla anche di persecuzione giudiziaria il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi . "La politicizzazione di certa magistratura, volta a condizionare la nostra vita politica, è un problema - sottolinea il premier - che dovrà essere risolto per il bene del paese, delle sue istituzione, dei cittadini italiani. Undici anni per un'ipotesi di corruzione è una pena che non credo sia stata mai inflitta nella storia della giustizia italiana. La misura della pena inflitta a Previti è il segno di quanto questo processo sia fuori dal comune, fuori dalla storia..." Dall'opposizione arriva l'invito del responsabile della giustizia della Margherita Giuseppe Fanfani "a non strumentalizzare in alcun modo la decisione e ad averne rispetto nella distanza dei ruoli e del potere dello Stato". Non abbiamo mai confuso responsabilità penali e responsabilità politiche - dice la responsabile Giustizia dei Ds Anna Finocchiaro - sotto il profilo politico il nostro giudizio sull'onorevole Previti è molto severo. Riteniamo i sui comportamenti assolutamente incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre".
Elisa Pizzillo
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(30 aprile 2003)

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