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Musei e Internet, due realtà per una nuova professione Continua la collaborazione tra Università e imprese per formare i giovani palermitani. L'ultimo progetto consiste nella formazione di "comunicatori" da impiegare nella promozione dell'immenso patrimonio artistico nazionale. Al termine delle lezioni i ragazzi metteranno in pratica quanto imparato durante gli stage nei musei Un
corso di "Esperto in comunicazione e immagine dei beni culturali
e museali" della durata di 1200 ore, aperto a 20 ragazzi in possesso
di diploma di scuola media superiore. E' questa l'ultima iniziativa che
ha preso il via nell'ambito dell'orientamento e della collaborazione tra
aziende e mondo dell'istruzione. La facoltà di Lettere, il liceo
classico Umberto, l'ente di formazione Ciapi, e due aziende di Palermo,
Aria e Server, sono i partner che si occupano dell'organizzazione del
corso finanziato dalla Regione siciliana e dal ministero dell'Università
e la Ricerca scientifica. I settori pubblico e privato si uniscono, quindi,
per valorizzare il bagaglio di informazioni e di esperienze comuni e trasferire
ai ragazzi conoscenze e abilità direttamente spendibili nel mondo
del lavoro. I venti partecipanti, selezionati tra oltre cento domande,
partecipano a lezioni pomeridiane che quasi quotidianamente si svolgono
nei locali del liceo Umberto. Per 1200 ore, quasi un anno, gli studenti
seguiranno lezioni di informatica, di lingua inglese, di storia dell'arte
e di comunicazione. I docenti che terrano i corsi provengono dall'Università
e dal mondo del lavoro. Al termine del percorso formativo saranno capaci
di costruire un sito e brochure informative specializzate nel campo dei
beni culturali. "I quattro soggetti coinvolti nel progetto lavorano
ritagliandosi uno spazio paritario e fornendo professionalità diverse
che si completano", dice il preside del liceo Umberto Antonio Raffaele,
direttore del corso. Uno degli attori del progetto è la facoltà
di Lettere che ha ritenuto di partecipare all'iniziativa "perchè
crede nella necessità di integrare professionalità diverse
in collaborazione con enti di formazione privati cercando sinergie alla
propria specializzazione formativa e di ricerca"- come dice il professore
Antonino Di Sparti, presidente del Corso di laurea in Lingue per il web
e delegato del preside della facoltà di Lettere Giovanni Ruffino,
per il progetto -. Inoltre la Facoltà ha fiducia in questo progetto
che sviluppa in senso operativo le specializzazioni in Storia dell'arte
e in comunicazione web di due nuovi corsi di laurea". Dello stesso
avviso è uno dei rappresentanti delle aziende che sono parte integrante
del corso Biagio Semilia, amministratore responsabile di Server: "Questa
collaborazione è finalizzata a colmare la mancanza di competenze
che purtroppo l'Università e la scuola non fornisce. I ragazzi
apprenderanno cosa significa mettere in pratica le conoscenze teoriche
apprese fino ad ora". Il corso, inoltre, potrà aprire ai partecipanti
le porte dell'Università. "In termini di crediti, qualora
gli iscritti vogliano continuare la loro formazione in un corso di laurea
della facoltà di Lettere - dice il professore Di Sparti - saranno
loro riconosciuti dei punti sia nelle specializzazioni di Storia dell'arte,
sia nei laboratori informatici di altri corsi di laurea della Facoltà.
In parecchi casi potrà essere riconosciuto come uno stage e averne
riconosciuti anche qui ulteriori crediti". Al termine delle lezioni,
per circa tre mesi, la teoria diventerà pratica. I ragazzi saranno
impiegati nei musei italiani e internazionali come comunicatori e addetti
alle attività informatiche. Sempre secondo Di Sparti un modo efficiente
"per entrare in contatto con il mondo del lavoro e di integrare forme
di comunicazione diverse in una prospettiva che privilegia l''interazione,
soprattutto quelle legate alla lingua, e di sperimentare un modo interdisciplinare
e umanistico integrando tecnologie di comunicazione differenti".
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