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Facoltà
di Medicina
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030414madiAP
La medicina di base entra nel curriculum degli studenti
A
partire dal 2004 gli studenti di Medicina dovranno svolgere un tirocinio
obbligatorio della durata di sei mesi. I ragazzi verranno divisi in piccoli
gruppi e saranno guidati da un tutor. Una parte di questa attività
pratica sarà svolta in un ambulatorio di medicina di base
Una delle importanti novità della riforma universitaria prevede
lintroduzione di tirocini obbligatori nella laurea specialistica
in Medicina, a partire dal terzo anno di corso.
E fondamentale per lo studente avere un contatto diretto con i pazienti,
contemporaneo e correlato allo studio sui libri. Per questo motivo a partire
dal 2004 il curriculum prevederà un tirocinio pratico obbligatorio,
con una didattica a piccoli gruppi sotto la guida di tutor.
Queste attività potranno essere svolte sia allinterno
di una corsia del Policlinico Paolo Giaccone che in tutte le strutture
sanitarie con cui la facoltà ha stretto un accordo, spiega
Luigi
Pagliaro , professore ordinario di Medicina interna alluniversità
di Palermo
(nella foto, insieme ad alcuni tirocinanti).
Il curriculum attuale è diviso in due trienni: il primo include
prevalentemente discipline di base. Il secondo, discipline più
direttamente professionalizzanti. Finora anche il secondo triennio era
quasi esclusivamente speso dallo studente nello studio sui libri. Le modificazioni
attuali tendono a costruire una didattica in cui lo studio teorico si
associa allinsegnamento pratico rappresentato dal contatto con il
paziente. Il tirocinio era finora previsto post lauream. Questo aveva
due difetti. Il primo era quello di staccare lo studio teorico da quello
pratico negli anni universitari; secondo, ritardava di un anno lentrata
dei neomedici nella professione; senza contare che per alcuni il tirocinio
post-laurea era una pura formalità, conclusa da una firma su un
certificato che ne consentisse lammissione allesame di abilitazione
professionale. Ovviamente - conclude Pagliaro - i corsi che si svolgevano
in un determinato reparto erano frequentati con continuità dai
giovani dottori che intendevano svolgere in futuro unattività
lavorativa in quel tipo di reparto. Una innovazione positiva prevede
che una parte dei 6 mesi di tirocinio siano spesi con la guida di un medico
di famiglia in un ambulatorio di medicina di base. Si tratta di una preziosa
opportunità formativa dato che le malattie o le fasi di malattia
che richiedono un ricovero ospedaliero sono circa il 10% del totale, con
il restante 90% che si risolve al di fuori dellospedale. Durante
questo periodo gli studenti dovranno acquisire alcune competenze su pazienti
non selezionati, cioè non ricoverati in ospedale perché
affetti da patologie maggiori, dice il dottor Luigi Galvano, presidente
regionale della Società italiana di medicina di base. Allo
studente verrà insegnato ad approcciarsi al malato con una visione
olistica della medicina che gli permetta di considerare tutte le problematiche
della persona: fisiche, psichiche, familiari, lavorative e sociali. I
ragazzi non solo affiancheranno il medico di base (che gli farà
da tutor) nella sua attività ambulatoriale, ma lo accompagneranno
anche nelle visite domiciliari. Al momento questo tipo di tirocinio è
opzionale per gli studenti del quinto e del sesto anno di corso. Dal prossimo
anno accademico sarà obbligatoria".
"Esiste una commissione, di cui sono membro, che si occupa di selezionare
gli ambulatori che hanno i requisiti per far svolgere i tirocini.
Il dottor Galvano conclude dicendo che questo organo, formato da
esponenti dellordine dei medici e delluniversità, ha
finora selezionato a Palermo una quarantina di strutture.
Mauro Di Gregorio
(14 aprile 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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