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Cronaca Universitaria

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Ad Spot Award per la prima volta a Palermo
Pubblicità, qual è la responsabilità sociale
A sottolineare le implicazioni etiche di chi fa comunicazione è il professore Antonio La Spina, presidente del Corso di laurea in Scienze della comunicazione, ospite della manifestazione. La rassegna internazionale di comunicazione pubblicitaria, che quest'anno è alla sua tredicesima edizione, prende il via domani a Palermo.Gli spot saranno in mostra fino al 30 aprile al Loggiato San Bartolomeo. Sabato sera la cerimonia di premiazione

Comunicazione low budget e no-profit a Palermo. Questi i temi della tredicesima edizione di "Ad Spot Award" che quest'anno sbarca per la prima volta nel capoluogo siciliano.
La rassegna internazionale della comunicazione dedica due giorni al dibattito in programma l'11 e il 12 aprile al Loggiato San Bartolomeo. Fino al 30 aprile il loggiato ospiterà anche i progetti di campagne pubblicitarie sui temi della disabilità e dell'epatite C realizzati dagli studenti che partecipano al concorso di quest'anno. L'iniziativa organizzata dall'Adee, Advertising European Events, e sponsorizzata dalla Provincia, vede per la prima volta la partecipazione dell'Università degli studi di Palermo, il terzo ateneo italiano dopo le università di Siena e La Sapienza ad essere stato scelto come partner della manifestazione.
La scelta di Palermo non è casuale. L'edizione siciliana di Ad Spot Award si propone anche di valorizzare il tema della promozione del territorio, come mezzo per comunicare la cultura, la storia e le bellezze di un Paese. Inoltre, a Palermo esistono i corsi di laurea in Tecnica Pubblicitaria e Scienze della Comunicazione. Ne abbiamo parlato col professore La Spina, presidente del Coordinamento di Scienze della comunicazione, ospite della manifestazione.
E' la prima volta che questa manifestazione dedica una sezione agli studenti aspiranti pubblicitari. Si può considerare un riconoscimento della capacità dell'Università di formare i pubblicitari e i comunicatori del nuovo millennio?
"La manifestazione sottolinea la responsabilità sociale del pubblicitario - evidenzia La Spina -. Si tratta di scegliere temi sociali, non ricorrere ai testimonial, avvalersi di un budget limitato e tenere conto dei valori e dei diritti dell'individuo anche quando si realizzano spot commerciali. L'Università ha fatto propria questa dimensione deontologica, e punta ad una maggiore professionalizzazione dei comunicatori, offrendo diversi profili formativi. In particolare, le proposte formative della facoltà sono coerenti con la legge 150/2000, che parla delle campagne di comunicazione sociale (in sintonia con il tema del convegno), così come di uffici stampa e uffici relazioni con il pubblico".
Quest'occasione costituirà indubbiamente un banco di prova. Secondo lei gli studenti dell'Ateneo saranno all'altezza?
"Penso proprio di sì. Le idee sono state numerose, e in alcuni casi molto valide. Si tratta di una manifestazione importante - sottolinea La Spina - che esiste già da tanti anni.Questa è la prima volta che ci chiedono di collaborare. L'Ateneo, e in particolare i corsi di laurea attinenti alla comunicazione pubblica, al giornalismo, alla tecnica pubblicitaria possono trovare nella rassegna una valida opportunità di confronto. Tra l'altro, nell'ambito della manifestazione i nostri studenti hanno già incontrato tre pubblicitari: Leone (l'deatore dell'iniziativa), Mazza di Saatchi e Saatchi, e Diaferia di Village"
La pubblicità, dai suoi esordi commerciali, è lentamente passata ai temi sociali. Un esempio è la pubblicità progresso: ma può riuscire ad avere la stessa efficacia come negli spot commerciali?
"Senza dubbio. La pubblicità si è sempre di più fatta carico di temi e di considerazioni sociali, e la manifestazione offre spunti di analisi e di riflessione sul valore di questo sviluppo".
Può quindi uno spot pubblicitario sensibilizzare in trenta secondi e favorire l'integrazione del soggetto disabile?
"
In tema di disabilità ancora oggi molte problematiche restano irrisolte. La pubblicità è un mezzo di comunicazione immediato, e in quanto tale può costituire uno strumento efficace sia per raggiungere una vasta platea di persone, sia per farle riflettere".
Elisa Pizzillo

(10 aprile 2003)

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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione Presidente: Antonio La Spina