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Esteri

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Baghdad, bombardato un edificio: morto Saddam?
Sconosciuto l'esito del bombardamento. Gli americani avrebbero colpito un edificio in un distretto residenziale della capitale irachena, dove si sarebbero trovati in riunione - secondo quanto riferito dall'intelligence Usa - due dozzine di leader iracheni e lo stesso raìs. La tempestività dell'attacco era legata a ragioni di opportunità: colpire il bersaglio per decapitare il regime

Resta solo una grande voragine, dopo il bombardamento che ieri ha colpito un edificio in un distretto residenziale di Baghdad. Solo l'ultimo tentativo americano di uccidere Saddam. Lo si è appreso oggi a Washington, dove il Pentagono ha rivelato che l'esito del bombardamento, avvenuto nelle ore diurne di lunedì di Baghdad, resta ancora sconosciuto.
Secondo le informazioni giunte ai generali Usa, due dozzine di leader iracheni, lo stesso raìs, i suoi figli, alti ufficiali dei servizi segreti americani si sarebbero trovati nel posto per partecipare a una riunione. L'attacco è scattato per ragioni di opportunità, dopo che il Pentagono aveva ricevuto informazioni d'intelligence sulla riunione in corso della leadership irachena. Colpire subito il bersaglio era legato a una "stretta scadenza temporale: Si trattava di agire subito o perdere la preziosa occasione, l'opportunità di decapitare il regime iracheno", hanno riferito le fonti militari americane. Aeroplani in volo nell'area sarebbero stati autorizzati, dopo aver ricevuto le coordinate esatte dell'obiettivo, a colpire con la massima rapidità il bersaglio segnalato dall'intelligence. L'attacco è stato condotto da un bombardiere B-1B che ha sganciato almeno cinque bombe da mille tonnellate, anti-bunker.
L'edificio è stato distrutto nell'attacco durante il quale è stata usata una grande quantità di esplosivo.
L'informazione, captata dall'intelligence Usa, era rimbalzata al Comando Centrale di Doha, in Qatar, dove gli alti ufficiali americani hanno il potere di ordinare questo tipo di attacchi.

Elisa Pizzillo

(8 aprile 2003)

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