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Teatro
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030402mule
Aprite quella
porta
Nuovo giallo comico al Don Orione
Prodotto dalla
Cooperativa Teatro del Porto e scritto da Giuseppe Sorgi, il nuovo spettacolo
che debutterà il 5 aprile, vedrà per la prima volta insieme,
per la regia di Pippo Spicuzza, i Treeunquarto e Il Gruppetto
Debutterà
sabato 5 aprile alle 22, al teatro Don Orione, il nuovo giallo comico
dal titolo Aprite quella porta, prodotto dalla Cooperativa Teatro
del Porto e scritto da Giuseppe Sorgi. Uno spettacolo che vedrà
per la prima volta insieme, per la regia di Pippo Spicuzza, i Treeunquarto
e Il Gruppetto.
"Si tratta di un giallo rosa ha detto Pippo Spicuzza
che riprende il modello di Invito a cena con delitto e Signori
il delitto è servito, ma in più cè un chiaro
messaggio sociale lanciato attraverso la comicità". "Ho
affiancato i Treeunquarto a Il Gruppetto ha continuato
Spicuzza perché conto molto su questultimo gruppo
di attori bravissimi, specialmente a livello corale. Tra loro, inoltre,
cè anche lautore, Giuseppe Sorgi, con il quale cè
una grande collaborazione e al quale conto di tramandare la mia esperienza.
Purtroppo ci sono sempre meno autori, specialmente di commedie comiche".
Per i Treeunquarto si tratta di un ritorno sulla scena dopo il
successo, datato 1998, di Treeunquarto di fuoco e Missione Impossibile.
Questa volta saranno affiancati da un gruppo emergente, ma già
popolare a Palermo e Roma: Il Gruppetto, ovvero Giuseppe Sorgi,
Giorgia Lo Grasso, Rosario Terranova (noto nei panni della Signora Stefany)
ed Emanuela DAntoni.
I protagonisti di Aprite quella porta sono sette bizzarri personaggi,
luno sconosciuto allaltro: Gaetano Indovina (Valentino Pizzuto)
è uno sciocco un po ingenuo; Gianmaria Cuccetta (Giuseppe
Sorgi) un individuo "comune" che odia il calcio; Vincenzo Lo
Tocchi (Fabrizio Pizzuto) un chirurgo estetico di rinomata fama; i coniugi
Brestolli (Giorgia Lo Grasso e Roberto Spicuzza) sono una coppia sui generis:
lei unaffascinante psicologa, lui un po nevrotico a causa
dellegocentricità della moglie di cui è succube. Infine
Wilma (Emanuela DAntoni) è una gioiosa donna invitata nella
casa per una festa a sorpresa e la Signora Stefany (Rosario Terranova)
è unaspirante soubrette da avanspettacolo. Tutti i personaggi
sono stati invitati, ognuno con un pretesto diverso, nel lussuoso castello
del fantomatico Mister Igor Cleyton Stoon. Ad accoglierli un maggiordomo
russo (Maurizio Spicuzza) e una cameriera muta (Alessandro Pennacchio).
Nessuno conosce il padrone di casa. Da qui prende vita il giallo: di colpo
le porte rimangono misteriosamente bloccate e le finestre sprangate. È
linizio di uninspiegabile serie di omicidi apparentemente
senza movente. I personaggi, bloccati allinterno del castello, coinvolti
in situazioni esilaranti e imprevedibili, si trovano a fare i conti col
piano geniale di un assassino invisibile che, vittima dopo vittima, prosegue
inesorabilmente nel suo intento. Ma non si conosce il movente. Ed è
proprio su questo e sullidentità dellassassino che
lo spettacolo rivela la sua componente grottesca, consegnando al pubblico
una precisa riflessione sul nostro tempo, intrisa di ironia.
Antonella Mulé
(2 aprile 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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