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Attualità
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Ateneo, "se più tasse, allora più servizi" Approvata durante la seduta della commissione Tasse e contributi la proposta di innalzamento delle tasse universitarie. "Aumento sì, ma a condizione che migliorino i servizi": questa l'iniziativa lanciata da Ambrogio Panzarella, di Alleanza etica, accolta dalla Commissione, che l'ha inclusa nel documento finale. Ora si attende il voto del Cda che si riunirà il prossimo 3 aprile
Ieri pomeriggio si è riunita la commissione Tasse e contributi dell'Ateneo per discutere il previsto aumento delle tasse universitarie e la destinazione dell'esborso. Sorge spontanea la domanda: perché aumentare le tasse? Andiamo alla radice del problema. L'Università dispone dei finanziamenti che lo Stato ogni anno versa (Fondo di trasferimento ordinario) e delle entrate derivanti dal pagamento dei contributi d'Ateneo e di facoltà. La legge fissa un limite massimo del 20 per ce nto per il rapporto tra le due voci di bilancio, rapporto che a Palermo è del 7 per cento: ciò relega l'Ateneo al terz'ultimo posto tra le università italiane. La tendenza indicata dallo Stato è di allinearsi attorno al 10 per cento. Pertanto, le tasse devono essere aumentate. L'incremento approvato riguarderà tre tipi di entrate: contributo d'Ateneo, contributo di facoltà e diritti fissi (le altre tasse non possono essere modificate). "Questo progressivo aggiustamento incrementale - spiega Ambrogio Panzarella - porterà a un aumento delle tasse di circa 7,5 milioni di euro in 3 anni e di 2,5 all'anno, per adeguare Palermo agli standard nazionali. Ma è giusto - continua Panzarella - che i soldi servano a istituire nuovi servizi per gli studenti e a potenziare quelli già esistenti. Tasse sì, quindi, ma nella misura in cui servano a migliorare la qualità della vita degli studenti universitari, e non a coprire un buco di bilancio che la stessa Letizia Moratti si è impegnata a colmare: quello derivante dall'aumento di stipendio dei docenti e del personale Ata". Vediamo in dettaglio le novità sui servizi. Per quanto riguarda quelli già esistenti, Panzarella ha proposto il potenziamento dei sistemi informatici e della attività promosse dal Cus, anche in ragione delle strutture consegnate di recente, oltre all'incremento dei finanziamenti per le attività culturali delle associazioni studentesche. La Commissione ha inoltre fatto propria "la proposta di stipulare nuove convenzioni con Enti pubblici e privati (Amat, Ferrovie dello Stato) per offrire agli studenti prezzi agevolati per l'acquisto del biglietto", spiega il consigliere di Alleanza etica. Tra le altre iniziative accolte, l'istituzione di un servizio informatico e telematico di prenotazione agli esami e di accesso alla banca dati delle segreterie, e di corsi di recupero per i fuoricorso. "Questi ultimi - spiega Panzarella - dovranno pagare il doppio dei contributi prima sborsati. E' giusto quindi che a questo aumento corrisponda un servizio". Tra le altre iniziative di Panzarella, ancora non discusse dalla Commissione, la proposta di creare una Carta servizi di Ateneo e una Carta servizi di Facoltà, che l'amministrazione dovrebbe impegnarsi a pubblicare prima dell'inizio di ogni anno accademico, dove verrebbero elencati tutti i servizi offerti dall'Ateneo.
Intanto si attende la votazione finale del documento della Commissione, che il prossimo 3 aprile verrà discusso dal Cda. Elisa Pizzillo (2 aprile 2003)
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