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Cronaca universitaria

030328elpiAp
Ateneo, "se più tasse, allora più servizi"
Approvata durante la seduta della commissione Tasse e contributi la proposta di innalzamento delle tasse universitarie. "Aumento sì, ma a condizione che migliorino i servizi": questa l'iniziativa lanciata da Ambrogio Panzarella, di Alleanza etica, accolta dalla Commissione, che l'ha inclusa nel documento finale. Ora si attende il voto del Cda che si riunirà il prossimo 3 aprile

La commissione
Tasse e contributi

E' un organismo misto, composto da componenti del Senato Accademico e del Cda, e da membri esterni. Il suo compito è discutere le proposte in termini di tasse e contributi avanzate dal Consiglio d'amministrazione, effettuando controlli di merito, di legittimità e di spesa e valutando la fattibilità delle proposte, che verranno poi presentate e votate in sede di Cda. Ne fanno parte: il presidente, Luca Nivarra, Santi Rizzo, preside della facoltà di Ingegneria, Patrizia Lendinara, preside di Scienze della Formazione, il direttore amministrativo Mario Giannone, Calogero Licata (presidente della Commissione Cultura e servizi per gli studenti del Cda), il presidente dell'Ersu (ex-Opera universitaria) Antonino Bono, Michele Toja (funzionario delle segreterie), Raffaele Domanico (dirigente delle segreterie) e quattro rappresentanti degli studenti: Marcello Capetta e Paolo Vacante (Senato accademico), e Manfredi Lombardo e Ambrogio Panzarella (Cda).

Dal prossimo anno tasse più alte all'Università di Palermo. Approvato l'aumento degli esborsi ma a condizione che venga migliorata la qualità dei servizi dell'Ateneo. Questa, la proposta che Ambrogio Panzarella, studente universitario e consigliere di Alleanza etica, ha avanzato alla commissione Tasse e contributi in ordine all'inevitabile aumento delle tasse. Sull'utilizzo di queste entrate era stata già presentata la proposta di destinarle al pagamento degli aumenti di stipendio dei docenti e del personale Ata, a cui il consigliere d'Alleanza etica e gli altri rappresentanti degli studenti, Marcello Capetta e Manfredi Lombardo, si sono fermamente opposti.
Ieri pomeriggio si è riunita la commissione Tasse e contributi dell'Ateneo per discutere il previsto aumento delle tasse universitarie e la destinazione dell'esborso.
Sorge spontanea la domanda: perché aumentare le tasse? Andiamo alla radice del problema.
L'Università dispone dei finanziamenti che lo Stato ogni anno versa (Fondo di trasferimento ordinario) e delle entrate derivanti dal pagamento dei contributi d'Ateneo e di facoltà. La legge fissa un limite massimo del 20 per ce nto per il rapporto tra le due voci di bilancio, rapporto che a Palermo è del 7 per cento: ciò relega l'Ateneo al terz'ultimo posto tra le università italiane. La tendenza indicata dallo Stato è di allinearsi attorno al 10 per cento. Pertanto, le tasse devono essere aumentate. L'incremento approvato riguarderà tre tipi di entrate: contributo d'Ateneo, contributo di facoltà e diritti fissi (le altre tasse non possono essere modificate). "Questo progressivo aggiustamento incrementale - spiega Ambrogio Panzarella - porterà a un aumento delle tasse di circa 7,5 milioni di euro in 3 anni e di 2,5 all'anno, per adeguare Palermo agli standard nazionali. Ma è giusto - continua Panzarella - che i soldi servano a istituire nuovi servizi per gli studenti e a potenziare quelli già esistenti. Tasse sì, quindi, ma nella misura in cui servano a migliorare la qualità della vita degli studenti universitari, e non a coprire un buco di bilancio che la stessa Letizia Moratti si è impegnata a colmare: quello derivante dall'aumento di stipendio dei docenti e del personale Ata". Vediamo in dettaglio le novità sui servizi. Per quanto riguarda quelli già esistenti, Panzarella ha proposto il potenziamento dei sistemi informatici e della attività promosse dal Cus, anche in ragione delle strutture consegnate di recente, oltre all'incremento dei finanziamenti per le attività culturali delle associazioni studentesche. La Commissione ha inoltre fatto propria "la proposta di stipulare nuove convenzioni con Enti pubblici e privati (Amat, Ferrovie dello Stato) per offrire agli studenti prezzi agevolati per l'acquisto del biglietto", spiega il consigliere di Alleanza etica. Tra le altre iniziative accolte, l'istituzione di un servizio informatico e telematico di prenotazione agli esami e di accesso alla banca dati delle segreterie, e di corsi di recupero per i fuoricorso. "Questi ultimi - spiega Panzarella - dovranno pagare il doppio dei contributi prima sborsati. E' giusto quindi che a questo aumento corrisponda un servizio".
Tra le altre iniziative di Panzarella, ancora non discusse dalla Commissione, la proposta di creare una Carta servizi di Ateneo e una Carta servizi di Facoltà, che l'amministrazione dovrebbe impegnarsi a pubblicare prima dell'inizio di ogni anno accademico, dove verrebbero elencati tutti i servizi offerti dall'Ateneo.

La scheda

Tasse e servizi
Palermo e Bologna a confronto

Meno tasse, sì, ma anche meno servizi. L'Università di Palermo è tra le più economiche in Italia, facendo registrare un livello di esborso tra più bassi. Bologna è invece tra le più care: l'importo delle tasse dell'Ateneo è pari al 28 per cento del Fondo di trasferimento ordinario, che in questo modo supera il tetto massimo fissato al 20 per cento dalla legge. La qualità dei servizi offerti soddisfa comunque gli studenti bolognesi, che possono prenotare on line gli esami e usufruire di altre opportunità.

"Grazie a queste due carte che sarebbero finanziate con i rispettivi contributi, l'Università assicurerebbe maggiore trasparenza nell'elencare i servizi che offre - aggiunge - e verrebbe messa di fronte alle sue responsabilità nei confronti degli studenti". La Commissione dovrebbe riunirsi lunedì prossimo per discuterne.
Intanto si attende la votazione finale del documento della Commissione, che il prossimo 3 aprile verrà discusso dal Cda.
Elisa Pizzillo

(2 aprile 2003)

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