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Attualità
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Disobbedienti si incatenano davanti la Bnl La protesta si è svolta stamane, davanti l'ingresso della Banca nazionale del Lavoro, in via Libertà. "Investe i soldi dei risparmiatori nelle azioni delle multinazionali delle armi che stanno finanziando la querra in Iraq", ha detto Giusto Catania, segretario regionale di Rifondazione comunista "Disobbediamo alla guerra" questo
il messaggio contenuto nello striscione che alcuni manifestanti hanno
collocato, stamattina, davanti all'ingresso della Banca nazionale del
Lavoro, in via Libertà. I manifestanti, una trentina in tutto si
sono incatenati davanti all'edificio in segno di protesta contro la banca
"perchè essa investe i soldi dei risparmiatori nelle azioni
delle multinazionali delle armi che stanno finanziando la querra in Iraq",
lo ha detto Giusto Catania, segretario regionale di Rifondazione comunista.
Tra i partecipanti Dario Fazzese, portavoce dei disobbedienti palermitani,
e Gaetano Bellavia, coordinatore cittadino di Rifondazione comunista.
I disobbedienti con un megafono hanno illustrato ai passanti le motivazioni
dell'iniziativa. "Essi chiedono al Comune di Palermo, che ha distribuito
recentemente centinaia di bandiere della pace - dice Giusto Catania -
di essere coorente e di scindere il contratto con l'istituto bancario
che svolge la funzione di tesoreria comunale". Alcuni agenti della
Digos si sono recati sul posto e stanno procedendo con l'identificazione
dei manifestanti, mentre la polizia sta trattando con loro per far cessare
la protesta.
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