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Rassegna stampa di mercoledì 26 marzo 2003
Tutti i quotidiani
nazionali aprono con le ultime notizie dall' Iraq: la difficile situazione
di Bassora, città assediata e a rischio di epidemie, e la tempesta
di sabbia che ha frenato l'avanzata delle truppe alleate verso Bagdad.
In primo piano sui giornali locali il finanziamento di 108 milioni di
euro per la scuola recuperato dai fondi di Agenda 2000 e le dichiarazioni
di Salvatore Riina
L'intera prima pagina del Corriere
della Sera è dedicata al conflitto in Iraq. Il titolo d'apertura
in taglio alto: "Bassora insorge, gli alleati circondano Bagdad".
Nel sommario si legge: "Tempesta di sabbia rallenta l'avanzata. Truppe
d'élite e trincee, il raìs prepara la difesa della capitale".
In basso una grande foto a colori di un militare americano nella tempesta
di sabbia. Su due colonne a sinistra il fondo di Alberto Ronchey dal titolo
"Quando tutto sarà finito", in cui vengono avanzate ipotesi
sugli eventi che seguiranno al conflitto. Sulla destra gli articoli degli
inviati da Bagdad e New York, rispettivamente "Tre anelli per resistere
(e la minaccia chimica) di Massimo Nava e, sotto, "Lo spettro di
Mogadiscio con i cecchini tra la folla", di Gianni Riotta. Sull'ultima
colonna a destra, nella rubrica Quadrante del giorno, Guido Santecchi
ricostruisce le tappe salienti del conflitto. In taglio medio il monito
di Carlo Azeglio Ciampi: "Europa, basta autolesionismo". Nell'occhiello
"il capo dello Stato mette in guardia sul rischio che tornino "nefasti
particolarismi". In taglio basso le spaccature nel centrosinistra
anche in merito al conflitto: "Né con Saddam né con
Bush". Torna lo slogan, lite tra politici". Nell'occhiello:
"Epifani criticato da Casini e Ds. Il leader Cgil poi precisa. Rutelli:
nessuna equivalenza tra dittatura e democrazia".
La Repubblica apre in taglio alto con "Bassora, segnali di
rivolta". Nel sommario: "La milizia di Saddam spara sui civili.
I marines circondano Bagdad". A centro pagina una grande foto della
tempesta di sabbia sulle postazioni americane a nord di Nayaf. Su una
colonna a sinistra un fondo dell'inviato a Washington Vittorio Zucconi.
Il titolo: "Quale prezzo per la vittoria di Saddam". Su una
colonna a destra i reportage degli inviati in Iraq Carlo Bonini e Giuseppe
D'avanzo. Il titolo "Con i mortai contro la folla". In basso
l'articolo di Gilles Kepel dal titolo "Il vaso di Pandora del Medio
Oriente", in cui vengono ricordati i finanziamenti americani a paesi
mediorientali che poi si sono rivoltati contro gli Usa. In taglio basso
i ganci di due dossier: "La banda dei 9 che l'America vuole processare",
in cui si parla dei criminali di guerra del regime, e "I ponti sull'Eufrate
chiave di volta per l'assalto finale", in cui si descrivono i sanguinosi
scontri sul fiume.
Anche il Messaggero apre con le notizie dallIraq e la difficile
situazione della città di Bassora in cui è concreto lo scoppio
di epidemie. Bassora allo stremo, assedio e rivolta, il titolo
del quotidiano romano. In taglio centrale il discorso di Bush: E
solo linizio di una lunga guerra. In America intanto cresce
il dissenso: Disagio e critiche ai militari: è incubo Vietnam.
In taglio basso una notizia tutta italiana. Secondo una indagine solo
un medico su tre denuncerebbe gli effetti collaterali dei medicinali:
Il farmaco fa male? Giusto saperlo. Dagli Stati Uniti uno
studio rivela che le donne sono allegre solo fuori dalla professione:
Non ride la donna che lavora. In un box la rivoluzione del
Totocalcio: Addio al tredici, vincono 14 e 9 ma anche lo zero.
Il Giornale di Sicilia dedica una grande apertura alla resistenza
di Bassora e allavvicinamento dei marines alla capitale Baghdad.
Rivolta a Bassora, il grande titolo del quotidiano. Per le
notizie regionali lo stanziamento di 108 milioni di euro per la Scuola
siciliana. DallItalia la riforma fiscale che oggi dovrebbe essere
votata alla Camera. In taglio basso la notizia di una baby gang che aggrediva
e derubava nei parchi pubblici. Quattro i giovani denunciati, tre dei
quali minorenni. In primo piano lo sport con il prossimo arrivo della
nazionale di Trapattoni a Palermo.
Ledizione locale della Repubblica apre con il finanziamento
per la Scuola recuperato dai fondi di Agenda 2000. La Moratti convince
Cuffaro e Granata, firmato il protocollo. In un box le prossime
elezioni nellIsola e Cocilovo, candidato alla presidenza per il
centrosinistra, che chiede maggiori aiuti alle segreterie nazionali dei
partiti. In taglio centrale le dichiarazioni del super boss Salvatore
Riina che in videoconferenza a Firenze parla di Trattativa per farmi
arrestare e invita a cercare i traditori . In un grande
box lannuncio di una nuova iniziativa: Al debutto Tivitti,
tv di Borgo Vecchio. Lemittente di strada trasmetterà
per unora al giorno. Infine un articolo di Piero Di Giovanni dal
titolo: Le fortune di Casa Savoia, le sfortune della nostra isola.
Le ultime dall'Ansa:
ZCZC0174/SXA
YBR31226
R ECO S0A QBXC
IRAQ: SCHROEDER, RIPRESA ECONOMIA DIPENDE DA DURATA GUERRA
IN QUESTA SITUAZIONE NON SORPRENDE CALO INDICE IFO
(ANSA) - BERLINO, 26 MAR - Secondo il cancelliere Gerhard
Schroeder, una ripresa dell'economia in Germania nella seconda
metà dell'anno dipende dalla durata della guerra in Iraq.
Parlando a una conferenza stampa a Berlino, Schreoder ha
detto che esistono molti fattori di incertezza, come ad esempio
lo sviluppo sui mercati petroliferi e il clima dei consumi.
Secondo Schroeder, il calo reso noto oggi dell'indice Ifo
sulla fiducia degli imprenditori (calato da 88,9 a a febbraio a
88,1 punti a marzo), alla luce dell'attuale situazione, non
sorprende.
(ANSA).
BUS
26-MAR-03 12:30 NNNNZCZC0175/SXA
YMI30032
R CRO S0A R46 QBXB
IRAQ: BOMBE E FURTI, A RISCHIO PATRIMONIO ARTISTICO
(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Enorme il rischio in queste ore per
le antichità mesopotamiche custodite nei siti archeologici e
nei musei dell'Iraq. L'allarme è stato lanciato dall'archeologo
Antonio Invernizzi, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Beni
culturali nelle zone di guerra'.
Di ritorno da Baghdad (dove ha visionato lo stato di
conservazione di preziosi bassorilievi ritrovati vicino a Mosul,
il cui restauro, a cura dell'Istituto centrale per il restauro,
doveva partire ad aprile) Invernizzi ha proseguito dicendo che
il grande pericolo, oltre ai bombardamenti, può venire dai
furti e saccheggi, come è già accaduto per l'ultimo conflitto.
Culla della civiltà mediterranea, l'Iraq conta circa 15mila
siti archeologici: i più esposti alla guerra sono le antiche
capitali Seleucia e Ctesifonte, a una trentina di chilometri da
Baghdad, e Ziqurrat di Aqarquf. (ANSA).
XCG/GCM
26-MAR-03 12:33 NNNN
ZCZC0048/SXW
T0231234
U EST AWN WS01
Iraq: Al Jazira mostra immagini cadaveri civili
A Baghdad missile ha ucciso 15 persone
(ANSA) BEIRUT, 26 MAR - L'emittente araba al Jazira ha mostrato le immagini
del luogo a Baghdad dove un missile ha ucciso 15 persone. Si vedono corpi
in strada, mutilati e carbonizzati. Attorno, un piccola folla che grida
e alza i pugni al cielo, scandendo 'Allah akbar' (Dio è grande).
Si vedono diversi edifici devastati. Sui marciapiedi pozze di sangue e
rottami di auto ancora fumanti. Alcuni civili iracheni raccolgono i cadaveri
con semplici lenzuoli e li trasportano via.
/RED
26-MAR-03 12:34 NNNN
Fatima Pace e Mauro Di Gregorio
(26 marzo 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze
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