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Attualità
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Si insedia il Comitato d'indirizzo, Silvestri: "Una lingua comune tra Ateneo e territorio" "E' la più grande scommessa per l'Università - ha commentato Vincenza Capursi , Responsabile di Ateneo del progetto CampusOne - perché dovrà creare e migliorare i rapporti col territorio". A questo servirà il Comitato d'indirizzo d'Ateneo insediatosi ieri allo Steri, ne fanno parte il rettore, la manager d'ateneo con rappresentanti del mondo del lavoro, dei sindacati e del territorio, per un totale di 46 membri Nasce a Palermo il Comitato d'indirizzo d'ateneo, organo consultivo previsto tra le azioni CampusOne insediatosi ieri pomeriggio allo Steri, nell'ambito della presentazione del progetto. "La più grande scommessa per l'Università - ha commentato Vincenza Capursi , Responsabile di Ateneo del progetto CampusOne - perché dovrà creare e migliorare i rapporti col territorio". Università e mondo del lavoro saranno più vicini, grazie a un nuovo organismo che ha il compito di far interagire l'Università con la società, il territorio e il mondo produttivo, per creare in sinergia un'offerta formativa che risponda alla domanda espressa dal mondo del lavoro. E far uscire l'università dal tradizionale isolamento in cui è si è rilegata. Per comunicare, dunque, e dialogare col territorio l'Università dispone adesso di un organismo che permetterà di costruire un processo formativo che tenga conto delle esigenze e delle richieste del mondo del lavoro. Per migliorare il raccordo tra i soggetti interni all'università e avviare finalmente quel processo d'integrazione tra università e società. Il comitato d'indirizzo è un organo consultivo che riunisce soggetti del mondo universitario, il rettore, la manager d'ateneo con rappresentanti del mondo del lavoro, dei sindacati e del territorio, per un totale di 46 membri. Per coniugare competenze diverse. "La riforma universitaria punta infatti - spiega il rettore Giuseppe Silvestri - sulla collaborazione e sulla convergenza di obiettivi tra soggetti che operano nella formazione e nella ricerca e soggetti che operano nella società e nel territorio. Rendere strutturalmente obbligato questo percorso è uno degli obiettivi di questa Università che deve uscire dalla turris eburnea e interfacciarsi con l'esterno per percepire le istanze, le sollecitazioni e i bisogni della società e fornirli a sua volta. L'Università è un sistema complesso - ha continuato il rettore - deve quindi dialogare con l'esterno, sperimentare e scambiare informazioni" . E rendere la didattica più ricettiva nei confronti delle esigenze del mondo del lavoro, più pronta ai bisogni delle imprese, più sensibile alla domanda del territorio. "Molto spesso il mondo della produzione - sostiene Alessandro Bianchi, rettore dell'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria - ha lamentato l'incapacità dell'Università di dare forma a figure adeguate alle proprie esigenze. Ma d'altra parte il mondo del lavoro non ha mai esplicitato una domanda chiara di figure professionali". Il Comitato d'indirizzo, in cui prende corpo lo spirito della recente riforma universitaria, permetterà di colmare il divario esistente, per coagulare l'idea che l'università ha dell'offerta formativa con quella richiesta dal mondo del lavoro. "Non sarà facile - sostiene il rettore Bianchi - il comitato d'indirizzo rappresenta anche il punto debole del progetto, in quanto meccanismo nuovo". E' positivo riscontrare da parte delle imprese della Regione del territorio "la volontà di collaborare e interagire con l'Università" - ha sottolineato il rettore Silvestri -. Certo non sarà facile discutere insieme i termini propositivi, ma l'Università vuole collaborare alla costruzione di un linguaggio comune per superare la diversità di linguaggi tradizionalmente esistita". Elisa Pizzillo (25 marzo 2003)
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