|
|
|
|
Economia
|
|
|
030314damo
Economisti e matematici bocciati in italiano
Un laboratorio a Lettere per correre ai ripari
I docenti della facoltà di Economia e commercio sono
d'accordo nel definire "basso" il livello dell'italiano scritto
dei propri studenti. Colpa delle troppe materie orali, e i ragazzi quando
arriva il momento della tesi incontrano molte difficoltà. Per questo
è nato un laboratorio di scrittura curato dal preside di Lettere,
Giovanni Ruffino
Sapranno
stabilire i cambiamenti dell'economia mondiale, stimare l'inflazione nazionale,
ma forse non saranno in grado di coniugare in maniera corretta i verbi.
Il 90% degli studenti di Economia e commercio hanno difficoltà
a scrivere un testo più o meno breve in italiano, lo dicono gli
stessi professori della Facoltà. Tanti numeri e formule, ma i nodi
vengono al pettine quando i ragazzi si trovano davanti al grande scoglio
della tesi di laurea. Forse la stima fatta dai professori è un
po' eccessiva, ma i docenti confermano di aver riscontrato gravi problemi
nella scrittura dei commenti dei problemi d'esame e nel testo della tesi.
Per questo motivo è stato istituito un laboratorio di scrittura
curato direttamente dal preside della facoltà di Lettere e filosofia,
Giovanni Ruffino.
Il primo esperimento è stato realizzato al corso di laurea in Statistica
e informatica per la gestione e l'analisi dei dati. Lo scopo dell'iniziativa
è dare maggiori competenze agli studenti nel campo della scrittura
tecnico-scientifica. "Il Laboratorio universitario di scrittura italiana,
istituito due anni fa dal Senato accademico - spiega Ruffino - ha mosso
i primi passi in coincidenza con lentrata in vigore dei nuovi ordinamenti,
e dunque ha non poco sofferto del gran lavoro per lattuazione della
riforma. È nostra intenzione renderlo pienamente operativo col
prossimo anno accademico". Il corso prevede 20 ore e non più
di 40 alunni per gruppo. Durante le lezioni si terranno prove pratiche
di scrittura connesse a problemi stilistici, grammaticali e funzionali.
Una parte del corso è poi dedicata alla teoria e a diversi tipi
di testo: scrittura argomentativa, professionale, tecnico scientifica
e settoriale. Nel primo semestre di quest'anno accademico si sono tenute
le prime lezioni e i risultati e l'interesse sono stati notevoli.
"Lesigenza di incrementare la presenza di corsi di scrittura
anche in facoltà non umanistiche - osserva Ruffino - nasce dalla
dimensione quasi esclusivamente orale della formazione universitaria.
Ne deriva una grande difficoltà a misurarsi con il testo scritto,
da 'leggere' e schematizzare (il manuale di studio, il saggio) o da 'produrre'
(gli appunti, le relazioni, la tesina, la tesi). In più parti -
aggiunge il preside di Lettere - si è coscienti dellurgenza
del problema. Lunica prova impegnativa di scrittura, la tesi di
laurea assume perciò sempre più spesso i connotati di una
verifica impietosa. La tesi di laurea è comunque il più
delle volte insufficiente ad assicurare competenze organizzative e a consentire
lacquisizione di tecniche di produzione di testi professionali".
Intanto, uno dei problemi che il Laboratorio universitario di scrittura
italiana ha avviato a soluzione è quello dei formatori. Lo scorso
anno è stato quasi interamente occupato da un impegnativo corso
di formazione, al quale hanno preso parte giovani specialisti, tutti ora
disponibili a tenere i laboratori che lAteneo programmerà.
"Questa iniziale esperienza - conclude Ruffino - di un laboratorio
di scrittura, programmato dal professore Marcello Chiodi per un Corso
di laurea di area non umanistica, è un esperimento stimolante,
un iniziale passo verso lintroduzione diffusa della scrittura italiana
come pratica didattica essenziale in ogni facoltà del nostro Ateneo".
L'italiano
ritorna tra le materie fondamentali del corso di studi, quindi, e per
tutti quelli che avevano pensato che dopo la maturità non avrebbero
più dovuto pensare alla grammatica, ai verbi e alle
congiunzioni adatte, l'illusione è svanita.
Daniela Mogavero
(
14 marzo 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|