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Rassegna stampa

030310elpi
Rassegna stampa di lunedì 10 marzo 2003
Le prime pagine dei quotidiani nazionali e locali danno risalto alla notizia del prossimo conflitto con l'Iraq. In evidenza anche il caso Mieli e la vicenda delle scritte antisemite. Nei giornali locali anche la notizia del no della Lega al ponte sullo Stretto e della scomparsa dell'imprenditore Elio Nicosia

La Repubblica apre nel taglio alto con la notizia delle scritte antisemite contro Paolo Mieli, il presidente designato della Rai: "Rai, contro Mieli scritte antisemite a Milano". Solidarietà e sdegno da parte della politica. Sempre sullo stesso argomento, a destra, un commento di Giorgio Bocca: "La violenza che torna e i vecchi fantasmi", e a sinistra un commento di Curzio Maltese: "Tregua Armata per il nuovo Cda.
Nel taglio centrale, il titolo forte, sulla crisi irachena: "Powell:'Conflitto più vicino'". Sullo stesso argomento il commento di Jimmy Carter: "Senza le Nazioni Unite non sarà una guerra giusta" e di Gary Hant "Un Paese indifeso davanti al terrorismo.
A sinistra, nel taglio medio - basso, l'intervista al ministro della Giustizia Castelli sulla riforma della magistratura: "Niente punizioni ma ai giudici dico basta col '68". A destra, sempre nel taglio centrale, "Il profumo della Colombia che stregò gli spagnoli" di Gabriel Garcia Marquez.
Nel taglio basso, una notizia sulle sepolture neroniane scoperte a Città del Vaticano : " Vaticano, ruspe nella necropoli".
Sempre nel taglio basso, una notizia di sport:" La Juve allunga il Milan pari nel Chievo.

Il Corriere della Sera dedica l'apertura alla crisi irachena: "Bush accelera, piano per prendere Bagdad". Sulla destra, un commento di Ennio Caretto: "L'ansia dell'America, l'ultimo dubbio del Presidente".
A sinistra, nel taglio medio-alto, il fondo di Giuliano Zincone sull'anno dei disabili: "Il termometro della civiltà".
Nel taglio centrale, il Corriere titola: "Scritte antisemite, solidarietà
a Mieli. Accanto, notizie di cronaca con rimandi all'interno sulle dimissioni di Antonione, il riassetto del gruppo Pirelli e l'ascensore caduto a Napoli.
A sinistra un corsivo di Andrea Nicastro su:" Il popolo dei monti in trincea sotto l'incubo dei gas del rais".
Nel taglio basso, a inistra un corsivo di Francesco Alberoni su "L'inganno delle lauree brevi e delle lezioni facili". A destra, lo sport, con : "Shumi, risveglio australiano: non sempre si vince".

Il Sole 24 Ore apre con una notizia sul condono: "Tombale, previsti 6,5 miliardi". Nel taglio centrale, a destra, una notizia sul calo dei consumi: "La famiglia rinvia le spese. Accanto "Il Federalismo le disorienta: Regioni confuse". A destra, una notizia sul pensionamento: "L'Inps vede peggiorare il futuro delle pensioni". Sempre nel taglio centrale una notizia sulle azioni di marketing degli atenei italiani per attrarre studenti: "Università, gli studenti catturati dalla griffe". Nel taglio basso, "La refurtiva è in Rete". Dal primo marzo sui siti di polizia e carabinieri, le foto degli oggetti rubati.
Sempre in prima pagina notizie varie con rimandi all'interno.

Il Messaggero, quotidiano di Roma, apre con "Il Papa non cede: 'la Guerra è Satana'". Sullo stesso argomento un commento
Di spalla, la notizia sul granpremio d'Australia: Gp d'Australia, la Ferrari perde ma resta la più forte
A Sinistra, nel taglio medioalto: "Dieta e logopedista danno la carica al pontefice".
Nel taglio centrale si legge "Cala l'assenteismo, Italia nella media europea".
Nel taglio medio basso il giornale titola: "Alla Rai di Milano scritte antisemite contro Mieli presidente"

Il Giornale di Sicilia titola in apertura sulla crisi irachena: "Ecco i piani di guerra". A sinistra la notizia sulle scritte antisemite contro il neo-designato presidente della Rai. Sotto, sempre a sinistra: "La Lega Nord non vuole il Ponte sullo stretto" .
Sulla sinistra, in evidenza, "Il Palermo sfiora la grande impresa". Sotto, due notizie sempre di sport: "Milan più lontano dalla Juve" e "Formula 1 La Ferrari parte male".
Nel taglio basso, "Giallo su un imprenditore scomparso".

In apertura, La Sicilia titola: "Bush cerca voti per l'attacco".
A destra la notizia dell'imprenditore scomparso.
Nel taglio centrale, la notizia delle scritte antisemite contro Paolo Mieli: " Gli antisemiti contro Mieli".
Sempre nel taglio centrale, il no di Bossi al ponte sullo stretto.
Nel taglio basso si legge : "L'anima è la fusione di neuroni nel cervello", un commento di Pier Antonio Lacqua sull'ultima scoperta di Francis Crick.


Le ultime dall'Ansa

ZCZC0224/SE1
YBR11749
R EST S0B NIE S91 QBXB
IRAQ: GERMANIA, POKER DI SCHROEDER CON PUTIN E CHIRAC / ANSA
SE SI VOTERA' RISOLUZIONE IL CANCELLIERE ANDRA' ALL'ONU
(di Flaminia Bussotti)
(ANSA) - BERLINO, 10 MAR - Gerhard Schroeder gioca alto:George Bush vuol vedere le carte e il cancelliere tedesco, assieme ai presidenti francese e russo, rilancia in un poker drammatico che ha per posta la guerra o la pace in Iraq. Se si arrivera' a un voto all'Onu su una nuova risoluzione
sull'Iraq, il mandato di rappresentare la Germania al consiglio di sicurezza non lo avra' l'ambasciatore Gunter Pleuger, e nemmeno il ministro degli esteri Joschka Fischer, ma lo avra' lostesso Schroeder: sarebbe la prima volta nella storia delle Nazioni Unite che un cancelliere tedesco prende parte a una riunione del consiglio di sicurezza. Un gesto simbolico che
darebbe forma concreta alla drammaticita' della situazione. L'annunciata partecipazione di Schroeder alla storica seduta dell'Onu nel caso si arrivi effettivamente a una votazione su una seconda risoluzione fa seguito alla proposta lanciata nei giorni scorsi all'Onu dal ministro degli esteri francese
Dominique de Villepin di convocare una riunione urgente dei membri del consiglio a livello di capi di stato e di governo. Jacques Chirac, Vladimir Putin e Schroeder vi prenderebbero parte: telefonate fra i leader dei tre paesi capofila nel fronte del no a una guerra, e del no alla risoluzione appoggiata da Usa, Gran Bretagna e Spagna con un ultimatum a Baghdad per il 17
marzo, sono intercorse nelle ultime ore. Domenica Chirac ha chiamato Schroeder a casa ad Hannover e un'altra telefonata fra Schroeder e Putin e' avvenuta poche ore prima della minaccia di veto all'Onu formulata da Mosca.
Parigi, Mosca e Berlino puntano i piedi con Washington: chiedono piu' tempo per gli ispettori, bocciano l'ipotesi di ultimatum come preludio a una guerra contenuta nella bozza di risoluzione presentata da Usa, Gran Bretagna e Spagna e rivendicano il monopolio dell'Onu per qualsiasi decisione sul conflitto in Iraq. Il cancelliere Schroeder gioca alto e si scopre come nessun altro finora in questa drammatica partita irachena: Francia e
Russia, infatti, nonostante le minacce di veto, possono fino alla fine stare a guardare e 'passare' in caso di svolte impreviste. La Germania invece, anche se non si e' bruciata la possibilita' di una astensione in caso di voto, difficilmente potra' rimangiarsi il suo no se si andra' ai voti.
Il cancelliere, che come nessun altro leader europeo si e' sbilanciato nel suo no imperativo a una guerra, non puo' fare marcia indietro. Rischia piu' di tutti ma e' anche quello che, in caso di successo, incassera' i maggiori premi, soprattutto in patria. Sulla politica in Iraq, Schroeder gode dell'appoggio
massiccio dei tedeschi ma sul fronte interno nei sondaggi e' in
rovina: un recupero di immagine in politica estera potrebbe servirgli a ricucire in parte le lacerazioni sul fronte interno. La minaccia di veto di Mosca, e quella precedente di Parigi, confortano il cancelliere e tolgono argomenti a quanti lo accusavano di avere manovrato la Germania nell'isolamento. Se il
veto diventera' una realta', Schroeder sara' certo proiettato sempre piu' in rotta di collisione con Washington ma per l'opinione pubblica in patria potra' presentarsi in prima fila a riscuotere gli allori di quanti hanno fatto di tutto per impedire una guerra e salvare il primato dell'Onu. Se Francia e
Russia alla fine invece non porranno il veto e cambieranno tattica di gioco, le cose per Schroeder si metteranno male, ma non e' detta l'ultima: il poker iracheno va avanti.
(ANSA).
BUS
10-MAR-03 18:42 NNNN

ZCZC0220/SE1
YWS11835
U EST S0B NIE SA1 S91 QBXB
IRAQ: USA, BAGHDAD PIAZZA ESPLOSIVI VICINO CAMPI PETROLIO
(ANSA) - WASHINGTON, 10 MAR - Gli Stati Uniti hanno notato
movimenti di truppe iracheni vicino ai campi petroliferi
di Kirkuk, nel Nord dell'Iraq. Le truppe starebbero piazzando
esplosivi, nei pressi dei pozzi.
Analoghi movimenti sarebbero stati notati a sud, dove vi
sono altri campi petroliferi. Lo indicano fonti del Pentagono
citate dalla Cnn e poi confermate da altri media.
(ANSA).
GP
10-MAR-03 18:37 NNNN


ZCZC0216/SE1
WES10283
U EST S0B NIE ST1 S91 QBXB
IRAQ: SADDAM, SARA' GUERRA FINO ALL'ULTIMO BAMBINO (2)
(ANSA) - MOSCA, 10 MAR - Seleznyov, che ha portato un
messaggio orale del presidente Vladimir Putin a Saddam Hussein,
ha detto, secondo il corrispondente della Ntv, che Saddam
Hussein gli e' apparso di ''buon umore'' e ''deciso'' e si e'
detto ''pronto a respingere'' l'attacco anglo-americano.
Secondo Saddam Hussein, ha detto Seleznyov, il prossimo
conflitto ''non sara' come quello del 1991'' ma ''una guerra
fino all'ultimo bambino''.
Ntv dice chiaramente che questa frase e' stata pronunciata da
Saddam durante l'incontro con Seleznyov secondo quest'ultimo
che l'ha ripetuta anche ai microfoni della tv di stato Rtv dove
pero' non si capisce bene se sia una citazione del rais o
un'espressione del presidente della Duma.
(ANSA).
GEL
10-MAR-03 18:33 NNNN


ZCZC0423/SEA
YMI10125
R POL S0A S41 QBXH

RAI: LA RUSSA, MIELI? NON CAPISCO A CHI PONE LE CONDIZIONI
'UN AFFETTUOSO CONSIGLIO: ENTRI SENZA SPIRITO DI RESTAURAZIONE'

(ANSA) - MILANO, 10 MAR - ''Non ho capito a chi Mieli ha posto le condizioni''. Risponde cosi' Ignazio La Russa, capogruppo An alla Camera, quando i giornalisti gli chiedono un commento sulle condizioni poste da Paolo Mieli.
'Lui - aggiunge La Russa - e' una persona che stimo moltissimo, quindi non mi permetto di criticarlo. Pero' non ho capito a chi pone le condizioni, perche' sicuramente non puo' porle ai presidenti di Camera e Senato, che non hanno il potere di decidere se torna Biagi o se torna Santoro. Sicuramente non le ha poste agli altri quattro componenti del Cda con i quali si vedra' una volta che avra' accettato di fare il presidente. E alle forze politiche non puo' porle perche' non tocca a noi decidere. Quindi mi e' sembrata piu' una norma-manifesto''.
La Russa da' poi a Mieli quello che definisce ''un affettuoso consiglio: farebbe bene a non entrare ne' con lo spirito di sottomissione ne' con quello di restaurazione''. (SEGUE).
GNN/TP
10-MAR-03 17:54 NNNN


ZCZC0862/SX4
WEF10347
R ECO S0A S04 QBXI

IRAQ: DOMANI SCIOPERO NAZIONALE PORTUALI CONTRO IMBARCO ARMI(2)
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - La decisione di proclamare lo sciopero, affermano Filt, Fit e Uiltrasporti, è stata presa "a fronte della grave scelta compiuta dal governo di ignorare la richiesta di un confronto con le organizzazioni sindacali dei trasporti in relazione all'utilizzo dei porti italiani in funzione di supporto logistico alla preparazione delle operazioni militari in Iraq, ed in concomitanza con l'imbarco di materiale bellico presso l'impresa portuale Scotto di Livorno". L'ora di sciopero è stata proclamata a fine di ogni turno "contro la scelta del governo per la sicurezza e l'incolumità dei lavoratori, in segno di solidarietà con i lavoratori dell'impresa Scotto chiamati a scioperare per non effettuare l'imbarco di materiale militare".
Lo sciopero - ricordano le organizzazioni - è indetto nel rispetto delle norme contrattuali e comunque facendo riferimento alla legge.
(ANSA)

CHI
10-MAR-03 17:52 NNNN


ZCZC1373/AMZ
WJO11338
B POL INT A001
Iraq: Rutelli,cosa fara' governo? Pretendiamo che si impegni davanti al mondo
(ANSA) - ROMA, 10 MAR -'Cosa vuole fare il governo Berlusconi? Nessun italiano ha capito cosa sta facendo il governo per scongiurare la guerra':lo afferma Rutelli. 'Il nostro ministro della Difesa - osserva il coordinatore del'Ulivo - ha detto che di fatto la guerra e' gia' iniziata. Pretendiamo che il governo si impegni davanti al mondo con una posizione netta. Sta andando in frantumi l'Onu, la Nato, rischia di andare in frantumi l' Europa. Cosa fa il governo Berlusconi?'.
PV
10-MAR-03 17:51 NNNN


ZCZC1366/AMZ
WJO11329
U EST INT A001

Iraq:se veto russo,Bush dispiaciuto Lo ha fatto sapere la Casa Bianca
(ANSA) - WASHINGTON, 10 MAR -
Bush sarebbe molto dispiaciuto se la Russia dovesse decidere di porre il veto alla nuova risoluzione sull'Iraq, ha fatto sapere oggi la Casa Bianca.
Per il portavoce Ari Fleischer, Bush considererebbe un veto di Mosca 'un'occasione perduta da parte della Russia di prendere una importante posizione morale per difendere la liberta' e prevenire una catastrofe causata dallo sviluppo di armi di sterminio'. Fleischer ha reagito alla dichiarazione fatta da Ivanov che il suo paese votera' contro la risoluzione.

SO
10-MAR-03 17:50 NNNN


ZCZC0185/SE1
@ES54234
R EST S0B NIE SA1 S91 QBXB

IRAQ: CINA; DICHIARAZIONI DURE E ANCORA AMBIGUITA' SU VETO

(ANSA) - PECHINO, 10 MAR - In quello che appare come un ulteriore indurimento della posizione cinese sull'Iraq, il presidente Jiang Zemin ha detto che ''la guerra - non va a vantaggio di nessuno. Qualunque ne sia il prezzo - ha aggiunto - e' nell'interesse di tutti prendersi tutto il tempo che e' necessario (per un disarmo pacifico dell'Iraq)''. Per esprimere le sue idee, Jiang ha scelto una conversazione telefonica con uno dei leader dello schieramento dei ''falchi'', il primo ministro britannico Tony Blair, che lo ha chiamato la
notte scorsa. Le dichiarazioni di Jiang non hanno chiarito quale
sara' l'atteggiamento di Pechino nel caso di un nuovo voto al
Consiglio di sicurezza dell'Onu. La Cina non ha finora mai fatto menzione della possibilita' di usare il diritto di veto, senza peraltro averla mai esclusa decisamente. Pechino si e' schierata con la Francia, la Russia e la Germania, anch'essa sostenitrice del rinvio di alcuni mesi dell'ultimatum che i ''falchi'' vogliono lanciare nei prossimi giorni al presidente iracheno Saddam Hussein. L'opposizione della Cina alla guerra, timida all'inizio della crisi, si e' andata indurendo, almeno nei toni, di giorno in giorno. Domenica notte, a sorpresa, sono venute le nuove dichiarazioni di Jiang, che si appresta a lasciare la carica ma non il potere. Il presidente cinese, respingendo le argomentazioni di Blair, ha detto che i rapporti della settimana scorsa al Consiglio di Sicurezza di Mohammed El Baradei dell' Agenzia Internazionale per l' Energia Atomica (Aiea) e Hans Blix dell'Onu, ''indicano che sono stati fatti dei progressi''. Per Jiang, dunque, ''e' possibile risolvere il problema iracheno politicamente e nel quadro delle Nazioni Unite, a patto che le ispezioni vengano proseguite e rafforzate''. ''Il mondo - ha concluso il presidente cinese - ha tanti problemi, e questi non possono essere risolti semplicemente con la forza''.
Sull'Iraq, il governo cinese si muove con il pieno consenso della societa': professori e studenti della maggiori universita' di Pechino hanno lanciato appelli per la pace dai pesanti toni anti-Usa, e le ''chat-line'' su Internet sono piene di pronunciamenti anti americani. Nonostante tutto, gli osservatori continuano a pensare che la Cina, al momento del voto della mozione, preferira' astenersi per non guastare i suoi buoni rapporti con gli Usa, considerati essenziali dai dirigenti cinesi per proseguire nello sviluppo economico del paese.

(ANSA).
NT
10-MAR-03 17:48 NNNN


ZCZC0428/SXA
WPP10198
R POL S0A QBXB
RAI: D'ANTONI, A MIELI SOLIDARIETA' MIA E DELL'UDC
ALCUNE MENTI MALATE VOGLIONO RIPORTARE CLIMA DI ODIO

(ANSA) - ROMA, 10 MAR - Il Vice Segretario nazionale dell'UDC, Sergio D'Antoni ha espresso la solidarietà sua personale e dell'UDC a Paolo Mieli, condannando fermamente le scritte antisemite "ignobili ed incivili", che hanno imbrattato i muri di Milano. "Ci sono delle menti malate - osserva D'Antoni - che intendono riportare il nostro paese ad un clima di odio e di muro contro muro, che vogliono boicottare la concertazione politica e sociale necessaria per affrontare i problemi di governabilità e le questioni vere del paese, a cominciare dal tema dell'occupazione e del Mezzogiorno". "Questo - prosegue il vicesegretario dell'Udc - comunque non é un atto intimidatorio isolato. Ed è sintomatico che tutto questo sia avvenuto all'indomani dell'assassinio da parte delle BR del poliziotto Emanuele Petri. Evidentemente - conclude - anche un personaggio del mondo del giornalismo e della cultura autorevole come Paolo Mieli, viene percepito da un gruppo di estremisti razzisti ed anti-democratici come un pericolo, visto che Mieli è un uomo incline al dialogo e alla mediazione sociale".
(ANSA).
CAP
10-MAR-03 17:43 NNNN


ZCZC3654/AWN
$AWN3654
B EST AWN W001 W004
Iraq: Annan, mondo sull'orlo di una pericolosa divisione; Comunita' internazionale unita da volonta' di disarmare Iraq

(ANSA) - BRUXELLES, 10 MAR - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha affermato oggi all'Aja che il mondo e' giunto 'ad un pericoloso punto di divisione'. In dichiarazioni a margine di colloqui sulla questione cipriota, Annan ha sottolineato che la comunita' internazionale e' unita dalla volonta' di disarmare l'Iraq e che 'non c'e' spazio per polemiche, divisioni e dispute su tale questione critica'.
/RED
10-MAR-03 17:33 NNNN

ZCZC0071/SXA
WJO10200
U POL S0A S04 QBXB
===RAI: GASPARRI, UN ATTO IGNOBILE
INTERVISTA ALLA REPUBBLICA
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - "Un atto ignobile". Così, in una
intervista alla REPUBBLICA, il ministro delle Comunicazioni,
Maurizio Gasparri, definisce le scritte antisemite contro il
presidente designato della Rai, Mieli.
"Mi ricordano - aggiunge - gli anni di piombo quando,
proprio sui muri di Milano, furono tracciati i nomi di alcuni
militanti delle destra, divenuti poi vittime del terrorismo. Una
indignazione tanto forte e univoca non può che rallegrarmi".
Nell'intervista, poi, il ministro entra a parlare anche del
merito delle designazioni. "Mieli - osserva - è una
personalità rilevante ma la legge è un vincolo anche per lui.
Ha accettato con riserva perché vuole verificare la
possibilità di esercitare pienamente il suo mandato". Ed al
rispetto della legge, Gasparri si richiama in particolare per
ciò che riguarda la nomina del nuovo direttore generale Rai.
"La legge - avverte Gasparri - dice che decide il Cda
dell'azienda a maggioranza, insieme al ministro del Tesoro.
Nessuno è legibus solutus". (ANSA).
GO
10-MAR-03 09:46 NNNN


ZCZC0065/SXA
@ES33678
R EST S0A S91 QBXB
IRAQ: WOLFENSOHN, DIFFICILE PREVEDERE RIPRESA DOPO GUERRA
PAURA CONFLITTO DEPRIME MERCATI, DICE CAPO BANCA MONDIALE
(ANSA) - ATENE, 10 MAR - E' difficile prevedere quanto ci
vorrà per vedere una ripresa dell'economia globale dopo un
eventuale conflitto in Iraq: lo ha detto il presidente della
Banca Mondiale James Wolfensohn, parlando ad Atene a una
conferenza internazionale di parlamentari dedicata a povertà e
cooperazione allo sviluppo.
Per Wolfensohn, "la recente debolezza dei mercati si
chiarirà probabilmente quando la guerra sarà finita: è la
paura della guerra, dell'incertezza, che contribuisce a
deprimere i mercati. Dopo, normalmente c'é una fase di ripresa.
Ma non siamo ancora alla guerra, non sappiamo quanto durerà, se
ci sarà una guerra".
La 'World Bank's Parliamentary Network' riunisce circa 400
deputati di 60 paesi, di ogni affiliazione politica. Quella di
Atene è la quarta conferenza dell'organizzazione.
Per Wolfensohn, la crisi irachena non deve distrarre il mondo
dalla lottà alla povertà, una delle cause che contribuiscono a
violenza e terrorismo. "Le preoccupazioni per la sicurezza
internazionale - ha affermato - non possono essere separate
dalla più grande sfida politica a lungo termine del nostro
tempo: la lotta alla povertà".
Il presidente della Banca Mondiale ha sottolineato che la
debolezza dell'economia internazionale contribuisce alle
sofferenze dei tre miliardi di poveri che ci sono al mondo,
"incluso quel miliardo che ogni sera va a letto affamato", ha
affermato. "Un ambiente in cui la gente non ha speranze o
attese è un luogo dove il terrorismo può fiorire". (ANSA).
NS
10-MAR-03 09:35 NNNN

Elisa Pizzillo

(10 marzo 2003)

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Ateneonline
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Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina