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Cronaca universitaria - Lettere e Filosofia

030226elpiAp
Insegnare le lingue, due giornate di formazione per i docenti
Incontri seminariali rivolti a tutti i docenti di lingue delle facoltà dell'Ateneo, organizzati dal corso di Laurea in lingue e culture moderne nell'ambito del progetto Campus One, presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Nel segno di una formazione permanente

Ancora Campus One. Nell'ambito del progetto, il corso di laurea in Lingue e culture moderne ha organizzato due giornate di formazione rivolte a tutti i docenti di lingue dell'Ateneo palemitano. Un framework sulla didattica delle lingue. Un'occasione per riflettere sui cambiamenti da apportare nell'insegnamento in relazione ai nuovi standard linguistici stabiliti dal Consiglio d'Europa. La Crui e l'Aiclu (l'associazione Italiana Centri Linguistici Universitari) hanno inoltre individuato gli obiettivi generali relativi alla certificazione linguistica e alla didattica delle lingue nell'ambito europeo. "Riforma sulla didattica della lingua nel quadro di riferimento europeo", questo il titolo del convegno, svoltosi nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio nella facoltà di Lettere e filosofia. A organizzarlo, Elvira Lima, docente di Lingua e traduzione tedesca ed Eleonora Chiavetta, docente di Lingua e traduzione inglese, in collaborazione con Roberta Maniaci, la manager didattica del corso, e con la supervisione della presidenza della facoltà di Lettere.
In un'epoca sempre più globale, diventa sempre più inevitabile tenere conto nei processi formativi delle esigenze provenienti dalla società e dal mondo del lavoro. Un monitoraggio permanente delle richieste sociali, degli obiettivi da perseguire e delle risorse disponibili rappresenta il presupposto essenziale per offrire agli studenti un contatto immediato col mondo del lavoro. Gli agenti primari della formazione devono quindi aggiornarsi e rendere più flessibile e dinamica la loro didattica. Più sensibile alle esigenze provenienti dalla società e dai suoi attori.
Nel segno di una formazione permanente.
E nell'Europa di oggi è sempre più importante per la formazione e la professione sapersi esprimere con sicurezza in più lingue. Ecco quindi elencate le ragioni di un momento formativo. Il convegno si è aperto con l'inaugurazione del preside della Facoltà Giovanni Ruffino, seguito da Maria Caterina Ruta, presidente del corso di Laurea in lingue e culture moderne. Quindi, la serie di interventi seminariali.
Le problematiche relative all'alfabetizzazione nelle lingue straniere e alle certificazioni che attestano le competenze acquisite dagli studenti sono state affrontate da Feliz San Vincente, direttore del Centro Linguistico della Romagna. Attualmente le certificazioni sono quasi ovunque rilasciate dagli Enti Certificatori accreditati presso il Ministero, e valutano soprattutto il saper fare ai vari livelli dell'interazione linguistica. L'autovalutazione, sulla quale si basa il Portfolio adottato da molte scuole, riveste un ruolo importante nella responsabilizzazione dello studente nell'apprendimento.
Maurizio Gotti, dell'Università di Bergamo, presidente dell'Associazione europea dei centri linguistici universitari, ha trattato della genesi e delle finalità del Quadro Comune Europeo. Alla sua applicazione nell'università italiana è corrisposto l'introduzione delle lauree triennali (a.a. 2001/02). Con ampi risvolti nell'organizzazione della disciplina linguistica, soprattutto laddove si è avuta la separazione della lingua dalla letteratura.
Doris Martorana, del Goethe Institute di Roma, responsabile dell'aggiornamento degli insegnanti e dei rapporti con le Università, ha affrontato il tema "Consiglio d'Europa. Il Triangolo della politica europea per le lingue". Nel corso del suo intervento ha ribadito la concezione generale di politica culturale che sta alla base del Framework, introducendo il tema della trasposizione dei livelli in un sistema aperto e flessibile che guidi la didattica delle varie lingue.
Nella seconda giornata, i docenti hanno seguito separatamente i work-shops di formazione relativi alla lingua insegnata, nel corso dei quali sono stati analizzati i problemi pratici legati all'applicazione del Quadro Comune (esami universitari, verifiche intermedie, manuali, autovalutazione etc.)
Positivi sono stati i riscontri da parte dei docenti intervenuti. Lacune informative e incertezze tecniche sono state affrontate in maniera produttiva, grazie anche allo scambio di opinioni e al confronto di prospettive diverse.

Elisa Pizzillo

(26 febbraio 2003)

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