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Facoltà
di Agraria
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030221gagi
Studiosi
riuniti a Pantelleria, perla enologica del Meridione
Il dipartimento di Colture
arboree sta collaborando con lAccademia italiana della Vite e del
Vino allorganizzazione di alcune giornate di studio della viticoltura
delle isol. Pantelleria e lIsola dElba, le realtà da
conoscere più da vicino
Il
moscato e il passito di Pantelleria saranno tra i protagonisti delle giornate
di studio organizzate dallAccademia nazionale delle vite e del vino
per conoscere più da vicino la viticoltura delle isole. LAccademia,
che ha sede a Vicenza, organizza ogni anno, in collaborazione con esponenti
del mondo accademico italiano, delle tornate itineranti con lo scopo di
studiare le peculiarità vitivinicole di aree specifiche. Questanno
Pantelleria e lIsola dElba sono le realtà prescelte.
La prima, infatti, è considerata la perla enologica del Mediterraneo
e spicca per la produzione di gustosi vini liquorosi a denominazione di
origine controllata, il passito e il moscato per lappunto, lIsola
dElba è una realtà produttiva che simpone sul
mercato soprattutto per vini dolci e da pasto prodotti col vitigno ansonica.
Per lUniversità di Palermo è il dipartimento di Colture
arboree che sta
collaborando con lAccademia allorganizzazione delle tre giornate
di studio a Pantelleria, che si svolgeranno durante la prima settimana
del mese di settembre. Il programma della trasferta, a cui
stanno lavorando i professori Rosario Di Lorenzo, Francesco Giulio Crescimanno,
Innocenzo Sottile e Maria Gabriella Barbagallo, prevede naturalmente numerose
visite tecniche ai vigneti e alle cantine del luogo.
E quarta la volta che lAccademia decide di spostarsi
in Sicilia - dice Di Lorenzo, docente di Viticoltura del dipartimento
di Colture arboree - segno dellimportanza che senza dubbio questa
zona del Mediterraneo riveste nel panorama della produzione vitivinicola
nazionale. A questo comparto produttivo il nostro governo regionale guarda
con occhi attenti. Lo dimostra anche la legge Strade e rotte del
vino, emanata in seguito al recepimento di una direttiva europea
e studiata apposta per valorizzare il settore vitivinicolo rispettando,
nello stesso tempo, la natura dellambiente.
Oggi, più che in passato, si cerca infatti di costruire impianti
che siano poco invasivi nei confronti del territorio. Per la realizzazione
dei vigneti si utilizzano, per esempio, i pali di legno che sicuramente,
rispetto a quelli di metallo, si sposano maggiormente con la natura circostante.
Nel corso delle tre giornate a Pantelleria - continua Di Lorenzo,
che è anche socio dellAccademia della vite e del vino - cercheremo
di studiare da vicino le caratteristiche ambientali che contraddistinguono
questarea dorigine vulcanica in cui esistono svariati vigneti
di piccole dimensioni. Potremo, inoltre, fare il punto della situazione
sul grado di evoluzione della realtà produttiva dellIsola
conoscendo, nello stesso tempo, le eventuali problematiche che ne possono
rallentare lulteriore sviluppo.
I prodotti enologici tipici sono una grande risorsa per le isole che gravitano
attorno alla Sicilia e anche il professore tiene a sottolinearlo. Siamo
consapevoli dellimportanza che rivestono nel settore vitivinicolo
anche le Isole Eolie che si caratterizzano per la produzione di malvasia,
il vino tipico prodotto in particolare a Lipari e a Salina. Sarebbe, senzaltro,
molto utile che in futuro lAccademia nazionale organizzasse una
tornata anche in questi luoghi conclude.
Gabriella Giammanco
(21 febbraio 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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