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Attualità
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030220madi1 Donne
di mafia. Mogli o parenti di boss, che seguono il loro congiunto nella
latitanza o che pagano a caro prezzo la loro scelta di vita. O ancora
ragazze che imboccano la via della criminalita' cosiddetta 'minore'. Con
il libro 'Signore di cosa nostra e ragazze di malavita' Angelo Vecchio,
scrittore e cronista del Giornale di Sicilia, cerca di capire quale ruolo
ricoprano le donne all'interno delle organizzazioni malavitose, al di
la' dei vecchi luoghi comuni. Vecchio non ha dubbi: l'immagine della donna
staccata dagli affari di 'famiglia' è definitivamente tramontata
e lo dimostrerebbe la cronaca degli ultimi anni. I tempi sono cambiati,
sostiene l'autore, e dunque ''non è detto che i 'picciotti' di
Cosa nostra rispettino quell' usanza antica di sposare solo donne di 'famiglie
d' onore'. Come dire
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