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Attualità
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030219bute L'Istat ammette di aver sbagliato le rilevazioni
dei prezzi. In particolare in un comunicato afferma che nel capitolo "servizi
sanitari e spese per la salute, è presente un errore nella componente
del prezzo dei farmaci". Così corregge il dato dell'inflazione
di gennaio al 2,8 per cento (mentre quello diffuso precedentemente era
del 2,7 per cento). La correzione è avvenuta anche in seguito alle
proteste delle varie associazioni dei consumatori che ora non si accontentano
solo della correzione del dato e delle scuse dell'Istat, ma vanno oltre:
"Non basta ammettere l'errore - afferma presidente dell'Adusbef Elio
Lannutti a nome dell'Intesa - perché chissà quali altri
errori si sono verificati e sono sfuggiti alle associazioni dei consumatori.
Chiediamo che la cupola Istat vada a casa".
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