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Attualità
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Two weeks notice: due settimane per Wade Una commedia romantica ambientata nella New York ricca e senza scrupoli. Sulla stessa scia dei classici hollywoodiani, il film reinterpreta una delle più scontate storie damore, quella appunto nata sul posto di lavoro. Buona linterpretazione degli attori Il milionario George Wade (Hugh Grant) affascinante playboy è proprietaqrio di una delle più grandi società immobiliari di New York, la Wade Corporation. George però rappresenta solo limmagine pubblica della società, perché il vero cervello è il noioso fratello Howard (David Haig). Lucy Kelson (Sandra Bullock) è unavvocatessa ambientalista impegnata a difendere i vecchi edifici pubblici dalla speculazione immobiliare. Uno dei più frequenti bersagli di Lucy è proprio George Wade. Lucy quando viene a scoprire che la Wade Corporation sta per abbattere il Community Center, per essere rimpiazzato da edifici più moderni, chiede e ottiene un colloquio con George. Colpito dallabilità della donna, le offre uno scambio: si impegna a non demolire il Centro a patto che lei lavori per la società. Lucy accetta. Lucy con il passare del tempo diventa il factotum di George che chiede la sua consulenza anche per cose assolutamente inutili, ma stressata dal suo datore di lavoro decide di licenziarsi. George non vuole, ma grazie allinsistenza di Lucy, riescono a stipulare un altro accordo: potrà licenziarsi a patto di trovare una sostituta degna di lei. Ben presto arriverà June Carter giovane e ambiziosa avvocatessa con pochi scrupoli. La commedia romantica avrà un finale degno degli attori che vi recitano. I due personaggi sono ricchissimi di sfumature e di conflitti interiori. Lo charme e la disinvoltura con cui Hugh Grant e Sandra Bullock interpretano e danno vita ai due personaggi è veramente apprezzabile. Il film è stato prodotto dalla stessa Sandra Bullock e ha diviso la critica alla sua uscita negli Usa: per alcuni è noioso e scontato e la coppia Grant-Bullock non funziona sembrano due fratelli più che due potenziali innamorati; per altri, invece, è una commedia raffinata che rispolvera il genere con un tocco dironia. In realtà, il film è gradevole e a tratti anche ironico; forse il tema potrà sembrare trito e ritrito, ma di sicuro è riscontrabile nella vita reale. Buona la prima prova registica di Mark Lawrence, anche se in passato ha già lavorato con Sandra Bullock, Goldie Hawn e Steve Martin. Alessia Cannizzaro (19 febbraio 2003)
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