|
|
|
|
Primo piano - Interni
|
|
|
030218sara
Crisi
irachena, l'Ulivo verso due mozioni
Nuova riunione dei capigruppo per trovare l'intesa sulla crisi irachena.
I cofferatiani: "No all'uso di basi anche dietro copertura dell'Onu".
Rutelli media: "Mi rifiuto a considerare scenari di guerra".
Domani dibattito a Montecitorio
"Nella presente situazione non deve essere concesso nessun supporto
politico e militare". Questa sarebbe la frase-chiave della mozione
che l'Ulivo vorrebbe presentare alla Camera domani. In queste ore sono
in corso frenetici contatti fra i leader dei partiti del centrosinistra
per scongiurare il rischio che la coalizione si divida platealmente su
due mozioni. La prima, quella di maggioranza Ds-Margherita-Sdi-Uduer,
che fa perno sul concetto che si è prima richiamato: no alla guerra,
sì agli ispettori, più forza all'Onu, no all'uso delle basi
e del sorvolo aereo "nella presente situazione". La seconda,
firmata da Verdi e Pdci con l'autorevolissima benedizione di Sergio Cofferati,
esprime un no "senza se e senza ma" all'uso delle basi italiani
in ogni caso, anche se domani dovesse scattare l'attacco all'Iraq dietro
copertura Onu. Posizioni che, allo stato attuale, appaiono lontane. I
capigruppo dell'Ulivo decideranno oggi pomeriggio. Rutelli, Parisi, Fassino
si stanno spendendo per convincere la "sinistra" dell'Ulivo
a venire a patti, addirittura con la speranza di intercettare qualche
mal di pancia della Cdl. Con Cofferati che sostiene che "il nuovo
Ulivo" deve nascere dalla nettezza delle posizioni sulla guerra,
si capisce che in gioco c'è esattamente la possibilità che
la coalizione regga su una linea unitaria sulla crisi irachena. Un'intransigenza,
quella del Cinese, che sembra difficilmente componibile con le posizioni
della maggioranza ulivista."Mi rifiuto a considerare scenari di guerra",
ha detto Rutelli, all'unisono con Fassino. Il quale ha parlato al telefono
con il cancelliere tedesco Schroeder: "La guerra non è inevitabile
e, anzi, proprio la decisione del Consiglio di sicurezza Onu di proseguire
le ispezioni accresce le possibilità di una soluzione politica
alla crisi irakena", hanno convenuto i due. Inoltre Fassino in settimana
incontrerà il cancelliere tedesco.
Sara Li Donni
(18 febbraio 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|