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Attualità
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030217prom Dopo ore di discussioni, ieri gli ambasciatori
della Nato riuniti a Bruxelles nel Comitato di pianificazione hanno trovato
un accordo sull'assistenza da garantire alla Turchia in caso di minacce
da parte dell'Iraq. Del Comitato non fa parte la Francia, che con Germania
e Belgio ha manifestato la propria contrarietà agli aiuti. L'intesa
è stata raggiunta soltanto dopo che il Belgio ha sciolto ogni sua
riserva da un accordo in sede Nato. Infatti George Robertson, segretario
generale della Nato, aveva convocato un organismo dell'Alleanza, il Comitato
per i piani di difesa, in cui la Francia non è rappresentata; e
anche la Germania si era detta aperta ad un compromesso. Come lo stesso
Robertson ha annunciato, è stata chiesta alle autorità militari
dell'Alleanza una consulenza sull'invio preventivo di aerei-radar Awacs
in Turchia e sul sostegno della Nato ad un possibile utilizzo da parte
di Paesi alleati di missili e di altri mezzi chimici e biologici a scopo
difensivo. "Ha prevalso - dice Robertson - la solidarietà
dell'Alleanza". Nel testo dell'accordo è scritto: "Questa
decisione è relativa solo alla difesa della Turchia ed è
presa senza pregiudizio per qualsiasi altra operazione della Nato e future
decisioni della Nato o del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
La decisione di approvare la pianificazione delle misure difensive della
Turchia è pienamente in linea con le deliberazioni e gli sforzi
delle Nazioni Unite". La Nato, prosegue il testo, "continuerà
a seguire da vicino la discussione nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite e l'applicazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu
1441".
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