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Esteri

030217mule
Solana: "La guerra si può evitare"
L'alto rappresentante per l'Unione europea della politica estera e della sicurezza comune dichiara: "La diplomazia può ancora evitare il conflitto". Solana ha, inoltre, confermato il sostegno agli ispettori dell'Onu

"La guerra può essere evitata". Lo ha affermato l'alto rappresentate Ue della politica estera e della sicurezza comune, Javier Solana. Nel giorno della verità per l’Unione europea, che riunirà i Quindici in seduta straordinaria per assumere una posizione comune sulla crisi irachena, Solana dichiara: ''Tutti sono d'accordo sul fatto che la guerra può essere necessaria a un certo punto, ma non siamo ancora arrivati a quel punto. Dobbiamo prima sfruttare fino all'esaurimento tutti gli elementi della diplomazia, favorendo il buon lavoro fino ad ora fatto dagli ispettori Onu''.
L'alto rappresentante Ue della politica estera e di sicurezza comune ha lanciato un appello ai leader dell'Ue che si riuniscono oggi a Bruxelles: ''Spero che i leader dell'Ue faranno il possibile per arrivare ad una posizione comune - ha detto - e il fatto che l'Ue parli con una sola voce rappresenterebbe il miglior servizio per la pace e per la soluzione pacifica della crisi. Questo non è il momento di accusarsi l'un l'altro, ma di evitare un conflitto che può essere evitato''. Fiducioso, Solana ritiene che ''ci sono molti elementi su cui si sono registrate visioni simili e intorno ai quali èpossibile costruire una posizione comune dell'Ue'':
Solana ha ricordato che ''il centro di gravità deve restare nell'ambito dell'Onu'' e ha indicato che ''il ruolo degli ispettori è e resta fondamentale. Questi sono alcuni degli elementi sul quale possiamo costruire una posizione comune''. Sul ruolo degli ispettori Onu, Solana ha osservato: ''Penso che Blix e El Baradei siano i nostri occhi e le nostre orecchie ed è attraverso loro che l'Iraq deve convincere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e il mondo intero''.

Antonella Mulé

(17 febbraio 2003)

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