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Attualità
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Cossiga protesta per la lettera di Ciampi "Sulla crisi in Iraq il governo sta procedendo bene", questo in sintesi il contenuto della lettera che il presidente della Repubblica ha spedito a Berlusconi. Repentino giunge il dissenso di Cossiga: "Questo vuol dire legittimare la concessione di basi agli Usa fatta da Martino" "In sette anni non mi è mai capitato di inviare una lettera di questo tenore ai governi anche quando non approvavo la linea politica e politico-militare perché era di competenza loro e non mia". Parole dure quelle pronunciate dall'ex presidente Francesco Cossiga nei confronti di Carlo Azelio Ciampi e della lettera d'elogio da lui spedita a Berlusconi. Lettera che, a suo avviso, finisce per legittimare la decisione del ministro della Difesa, Antonio Martino di concedere l'autorizzazione alle forze armate degli Stati Uniti ad utilizzare non solo le basi e lo spazio aereo ma l'intera rete interna dei trasporti, autostrade, ferrovie ed aeroporti. Una decisione, quest'ultima, che per Cossiga avrebbe dovuto essere presa solo dopo un voto parlamentare. " Il presidente della Repubblica &endash; spiega Cossiga &endash; è organo di controllo e garanzia dell'uso dello strumento militare complessivo del paese e dunque una lettera d'approvazione come quella scritta da Ciampi può autorizzare il governo a sostenere che il capo dello stato ha giudicato e sanzionato come legittima la decisione del ministero della Difesa". Il "j'accuse" di Cossiga non risparmia nemmeno l'opposizione, intenta a suo dire, a negare che la lettera incriminata sia d'approvazione alla linea di governo in materia di concessione della basi agli Usa. "Non possono smentirlo e non potendolo approvare fanno finta di non avere capito". Maria Catena Salerno (17 febbraio 2003)
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