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Attualità
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Laboratorio Zeta rischia lo sgombero Rischia per la seconda volta lo sgombero il centro sociale nato due anni fa da un gruppo di persone, in parte provenienti dall'Università, con sede in un ex-asilo da anni abbandonato. Tra le attività, laboratori teatrali, rassegne cinematografiche, concerti di gruppi siciliani e seminari Tempi duri per gli spazi sociali occupati. Il rischio sgombero è quanto mai uno spettro incombente. Anche il centro scociale ZetaLab rischia per la seconda volta da quando è nato di dover chiudere i battenti, sono state allertate prefettura e carabinieri. Che da un giorno all'altro potrebbero fare la loro comparsa. Di proprieta dell' Icap (Istituto provinciale case popolari), l'edificio di via Arrigo Boito, un ex-asilo abbandonato da più di dieci anni, è stato occupato nel marzo del 2001. Ristrutturato e ripulito è divenuto sede di un "laboratorio": un luogo dove si e"laborano" diversi modi di fare politica ma anche cultura. L'attività politico-culturale è infatti il fulcro del laboratorio, che ha anche partecipato a manifestazioni contro la guerra e al Forum sociale siciliano. Il laboratorio è stato anche fra gli promotori della manifestazione studentesca contro la guerra e la violenza, organizzata fuori dall'aula magna di Ingegneria per la visita del Presidente Ciampi, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Tra le attività culturali in programma un seminario dal titolo "Risoluzione non violenta dei conflitti", tenuto dal professore Andrea Cozzo, ricercatore di greco presso la facoltà di Lettere e Filosofia, ma il laboratorio organizza anche seminari autogestiti. E inoltre rassegne tematiche di cinema ideate dal gruppo "Marienbad" (dal film di J. Resnais "Il cielo a Marienbad"), concerti di gruppi palermitani, ma anche siciliani e laboratori teatrali che hanno portato in scena il loro lavoro anche al di fuori del Zetalab. Elisa Pizzillo
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