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Esteri

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Tarek Aziz: "Bush è come Hitler"
Il vice-premier iracheno da Roma, dove oggi incontrerà il Papa, si scaglia duramente contro il presidente degli Stati Uniti. Critiche anche per Berlusconi


“Bush è il nuovo Hitler. L’Iraq sta pagando il prezzo della nuova, arrogante egemonia americana nell’era del dopo Guerra Fredda”. Sono queste le parole con cui Tarek Aziz, vice di Saddam Hussein, descrive il presidente degli Stati Uniti alla vigilia del possibile conflitto in Iraq. Una dichiarazione forte che arriva da Roma, dove oggi Aziz incontrerà il Pontefice. “Bush – ha detto ancora Aziz - sta smantellando le Nazioni Unite come il Terzo Reich negli anni Trenta vanificò la Società delle Nazioni”. Giunto a Roma proprio mentre l’inviato vaticano Etchegaray si trova a Baghdad per portare un messaggio di pace del Papa, Aziz si rifiuta di parlare di mediazione vaticana nella crisi irachena: “Etchegaray non ha offerto alcuna mediazione tra noi e gli Stati Uniti. Mi sembra che sia venuto per dirci soprattutto che la Chiesa sostiene la pace”. In merito ad un eventuale conflitto, Aziz garantisce comunque che, se come vuole Washington l’attacco ci sarà, l’Iraq non risponderà con l’uso di armi distruttive, poiché non ne è in possesso.
Aspre critiche da parte del vice premier anche al governo Berlusconi per non avere seguito le posizioni di Francia e Germania, e per la sua iniziativa di chiedere a Gheddafi di concedere asilo per Saddam: “Questa è una faccenda che assolutamente non riguarda Berlusconi – ha spiegato - Saddam resterà nel Paese a qualsiasi prezzo”.
Fatima Pace

(13 febbraio 2003)

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