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Attualità
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Finalmente i riscaldamenti al San Saverio Giorni duri, anzi rigidi per gli studenti del San Saverio, che per un'intera settimana, quella che ha fatto registrare le temperature più rigide di quest'inverno, hanno patito il freddo e il gelo. Responsabili ancora una volta i termosifoni non funzionanti. Lunedì finalmente il tepore è arrivato fino al quinto piano Ancora gelo al San Saverio. Non era bastato a dicembre. Anche nei giorni più freddi dell'anno gli studenti ospiti presso l'omonimo pensionato si sono ritrovati a patire il freddo di questa ondata improvvisa di maltempo. I riscaldamenti, come al solito, hanno trovato il momento giusto per smettere di funzionare. Complici problemi con la caldaia e le solite opere di manuntenzione che nel resto dell'anno non trovano mai il tempo di farsi. Nemmeno le stufette che alcuni fortunati posseggono sono riuscite a contrastare il freddo polare. Umidità e gelo impossibili, soprattutto nelle stanze più grandi con notevoli disagi. Era già successo a dicembre quando i termosifoni non registravano un corretto funzionamento, causando un caldo tropicale nei primi quattro piani e un freddo glaciale all'ultimo piano della struttura. Nei giorni invernali più rigidi di febbraio i termosifoni sono stati desolatamente spenti. Hanno funzionato solo nei primi piani, fino a salire al quarto ma sono rimasti spenti al quinto, il più freddo dell'edificio. Ancora il solito funzionamento a singhiozzo, 2 piani sì 3 no, 3 piani sì 2 no, 4 sì uno no. Tutto questo fino a lunedì scorso. Dopo una settimana di gelo, dove anche la temperatura dell'acqua seguiva le bizze del maltempo, finalmente grazie alle lamentele di alcuni studenti, la manutenzione si è messa all'opera per riaccendere i termosifoni anche al quinto piano del pensionato. Elisa Pizzillo ( 12 febbraio 2003)
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