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Esteri

030207mule
Iraq, Londra prepara una nuova risoluzione
L'obiettivo è quello di autorizzare l'uso delle armi contro Saddam. Il rapporto arriverà dopo il 14 febbraio quando gli ispettori presenteranno all'Onu la loro relazione. Bush: "La partita è chiusa"

Una risoluzione con l'obiettivo di autorizzare l’uso delle armi contro l’Iraq. A presentarla dovrebbe essere Londra che, subito dopo il prossimo rapporto dei capi degli ispettori in programma per il 14 febbraio, illustrerà al Consiglio di Sicurezza dell'Onu un nuovo rapporto. Lo rivelano fonti diplomatiche americane e britanniche al Palazzo di Vetro.
Il presidente americano George W. Bush ha detto che accoglierebbe favorevolmente una nuova risoluzione a patto, però, che sia seguita in tempi brevi a un intervento contro Saddam Hussein. ''La partita è chiusa'', ha detto Bush, lasciando capire di non considerare necessaria l'approvazione della Nazioni Unite per fare la guerra contro l'Iraq. Al momento non è possibile calcolare il numero di voti favorevoli che riceverebbe una nuova risoluzione o se il documento conterrebbe un ultimatum a Saddam con una nuova scadenza per disarmare.
Francia, Russia e Cina guidano una maggioranza in seno al Consiglio favorevole a prolungare le ispezioni e risolvere la crisi con mezzi pacifici.
Intanto, il capo degli ispettori dell’Onu, Hans Blix ritiene che l’Iraq stia facendo sforzi per collaborare. In tal modo smentisce se stesso, in quanto solo ieri si diceva “non soddisfatto” delle risposte irachene sugli armamenti. Oggi, invece, Blix ha visto come un segnale positivo di apertura il colloquio privato, senza la presenza di ufficiali, dello scienziato iracheno con gli ispettori. A gelare il clima di apertura e il plauso di Blix, però, arriva il vicepremier iracheno Tareq Aziz che lancia un messaggio chiaro agli Stati Uniti: in caso di attacco contro l'Iraq Baghdad sarà, per gli americani, quello che Stalingrado fu per i nazisti.
Il capo degli ispettori per il disarmo dell'Iraq ha comunque detto di voler vedere ''molto di più'' da parte di Baghdad durante la sua prossima visita in Iraq, prevista per l’8 e il 9 febbraio, insieme al capo dell'Aiea Mohammed El Baradei.
Antonella Mulé


(7 febbraio 2003)

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