|
|
|
|
Cinema
|
|
|
030205mame
Le due torri
/ Un successo e qualche nota stonata
La trasposizione
cinematografica del secondo capitolo della trilogia Il signore degli
anelli, di Tolkien, riesce a cogliere lo spirito del libro. Ma non mancano
fastidiose invenzioni e personaggi stravolti
Le
due torri è un film che assomma in sè grandi pregi,
ma anche notevoli difetti. Cominciamo dunque dai pregi.
Rispetto alla Compagnia dell'anello, Le due torri è
molto più avvincente, spettacolare e interessante. E ciò
soprattutto perché il primo episodio della trilogia è, sia
nel libro che al cinema, un lungo prologo che fa da introduzione alla
parte più corposa della storia. Questa volta, invece, il regista
Peter Jackson ci porta dritto al cuore dell'azione. Le due torri
è affascinante, ricco di potenza visiva ed espressiva e diretto
magistralmente. Un film ricco di idee innovative, con una trama molto
elaborata.
Anche nel suo
corrispettivo letterario Le due torri era più
avvincente e coproso nella narrazione rispetto al primo episodio. Ma nel
film Jackson rende più tridimensionali i personaggi, dando spazio
alle interpretazioni degli attori.
Si apprezzano Viggo Mortensen (un tormentato Aragorn - foto a sinistra),
Ian McKellen (Gandalf il bianco), Elijah Wood (l'hobbit Frodo), e l'ottimo
Bernard Hill nei panni di un credibile e sofferto re Theoden.
Molto curata è la realizzazione. Costumi (Ngila Dickson) e scenografie
sono sempre belli e variegati. Gli effetti speciali (supervisionati da
Richard Taylor) sono di pregevole fattura e portano sullo schermo anche
un personaggio interamente creato in digitale. Gollum (foto in basso)
è stato infatti disegnato al computer sulla base dei movimenti
e della mimica facciale dell'attore Andy Serkis, che gli ha poi dato voce.
Un plauso particolare va a Howard Shore, autore delle bellissime musiche.
Ma, come dicevamo, non mancano i difetti. E sono quelli che saltano subito
all'occhio dei conoscitori dell'opera letteraria di Tolkien. Si nota una
voglia di prendersi
troppa libertà, distaccandosi spesso dal libro. La compagnia
dell'anello, nonostante le differenze, era tutto sommato fedele all'originale
(soprattutto nell'ottima edizione speciale in Dvd e Vhs, con molte scene
inedite). Ma in Le due torri sceneggiatori e regista hanno troppo
calcato la mano. Se possono essere
tollerabili certe vicende aggiunte nel film, quello che dispiace è
vedere stravolti alcuni personaggi, come Frodo (troppo debole e succube)
o Faramir (esttamente l'opposto del personaggio letterario). Resta comunque
di buono il fatto che il film riesca a cogliere lo spirito e l'essenza
dell'opera tolkeniana.
Manlio Mezzatesta
(5 febbraio
2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|