|
|
|
|
Facoltà
di agraria
|
|
|
030205gagi
Ad Agrigento simposio
internazionale sulla peschicoltura
Il prossimo settembre
esperti del settore provenienti
dai Paesi del Mediterraneo si riuniranno nella località siciliana
con lobiettivo di definire strategie di ricerca comuni per raggiungere
standard produttivi e qualitativi a salvaguardia dellambiente e
a tutela della salute dei consumatori
Non tutti sanno che
la Sicilia è al momento la quarta regione dItalia in quanto
a produzione di pesche e nocipesche.
Negli
ultimi dieci anni - spiega, infatti, il professore Tiziano Caruso, docente
di Frutticoltura della facoltà di Agraria nel nostro Paese
si è assistito a uno spostamento della produzione frutticola dalle
tradizionali zone di coltivazione del Centro-Nord allarea del Mezzogiorno,
in particolare alle campagne della Sicilia. Le coltivazioni del pesco,
così come quelle dellalbicocco, del susino e del ciliegio,
si sono, insomma, meridionalizzate. Per quanto riguarda il pesco questo
processo è stato particolarmente accentuato poiché è
stato favorito sia da fattori ecologico-ambientali che dallavanzamento
delle conoscenze scientifiche al quale ha largamente contribuito il dipartimento
di Colturee arboree dell'Ateneo.
Alla realtà siciliana si guarderà con particolare attenzione
durante il Primo simposio internazionale sulla peschicoltura mediterranea,
che si terrà ad Agrigento dal dieci al dodici settembre prossimi.
Due giornate saranno dedicate ai lavori scientifici mentre nella terza
saranno affettuate visite tecniche a strutture produttive del territorio.
La Sicilia si caratterizza per le produzioni extrastagionali; per quelle
extraprecoci, che iniziano ai primi di maggio e, soprattutto, per quelle
extratardive dei mesi di settembre e ottobre; queste ultime sono una peculiarità
dellarea produttiva siciliana.
Agrigento - continua il professore Caruso - è una delle zone
di più antica tradizione della coltivazione del pesco nell'Isola;
in questarea vengono coltivate sia varietà che sono state
selezionate in loco come le montagnole, tra le quali si annoverano
le pesche di Bivona, che varietà costituite in istituti di ricerca
internazionali e introdotte dal dipartimento di Colture arboree da California,
Florida, Francia, Spagna, Corea.
Al simposio parteciperanno le maggiori autorità scientifiche del
settore che operano nel bacino del Mediterraneo. Allincontro, infatti,
oltre a ricercatori italiani prenderanno parte studiosi provenienti da
Egitto, Israele, Tunisia, Marocco, Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia.
Durante il simposio - dice Caruso - ciascuno dei relatori descriverà
lo stato della coltura del pesco nel proprio Paese, indicherà le
linee di sviluppo perseguite e le strategie di ricerca messe in atto per
raggiungere gli obiettivi prefissati. Tutto questo anche in previsione
della costituzione di unarea di libero scambio delle merci tra i
Paesi del Mediterraneo che dovrebbe realizzarsi nel 2010. Il momento scientifico
mira, quindi, attraverso il confronto delle conoscenze acquisite nel settore,
a definire uno standard delle varietà da utilizzare e delle tecniche
colturali da adottare al fine di certificare le produzioni, soprattutto
per garantirne la sicurezza dal punto di vista alimentare. Uno
dei problemi che si porrà - continua a spiegare il professore -
sarà, infatti, quello relativo alla tracciabilità del prodotto,
affinché le merci possano circolare liberamente nei mercati dei
vari Paesi che entreranno a far parte dellarea di libero scambio
della Comunità mediterranea.
Il simposio internazionale rappresenta, inoltre, unoccasione di
incontro tra studiosi per organizzare, attraverso workshops, momenti di
scambio di esperienze didattiche. Il dipartimento di Colturee arboree
- conclude Caruso - da tempo intrattiene rapporti di collaborazione scientifica
con studiosi di dìversi Paesi del Mediterraneo che potranno anche
permettere, in un futuro prossimo, di attivare corsi di master specifici
che consentano di trasferire agli studenti una visione tecnico-scientifica
delle produzioni frutticole di ampio respiro, che faccia riferimento anche
alle problematiche poste dal particolare ambiente socio-culturale dei
diversi Paesi.
Gabriella Giammanco
(5 febbario 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|