Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
> Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica
> Fumetti e animazione

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

Facoltà di agraria

030205gagi
Ad Agrigento simposio internazionale sulla peschicoltura
Il prossimo settembre esperti del settore provenienti dai Paesi del Mediterraneo si riuniranno nella località siciliana con l’obiettivo di definire strategie di ricerca comuni per raggiungere standard produttivi e qualitativi a salvaguardia dell’ambiente e a tutela della salute dei consumatori

Non tutti sanno che la Sicilia è al momento la quarta regione d’Italia in quanto a produzione di pesche e nocipesche.
“Negli ultimi dieci anni - spiega, infatti, il professore Tiziano Caruso, docente di Frutticoltura della facoltà di Agraria – nel nostro Paese si è assistito a uno spostamento della produzione frutticola dalle tradizionali zone di coltivazione del Centro-Nord all’area del Mezzogiorno, in particolare alle campagne della Sicilia. Le coltivazioni del pesco, così come quelle dell’albicocco, del susino e del ciliegio, si sono, insomma, meridionalizzate. Per quanto riguarda il pesco questo processo è stato particolarmente accentuato poiché è stato favorito sia da fattori ecologico-ambientali che dall’avanzamento delle conoscenze scientifiche al quale ha largamente contribuito il dipartimento di Colturee arboree dell'Ateneo”.
Alla realtà siciliana si guarderà con particolare attenzione durante il “Primo simposio internazionale sulla peschicoltura mediterranea”, che si terrà ad Agrigento dal dieci al dodici settembre prossimi. Due giornate saranno dedicate ai lavori scientifici mentre nella terza saranno affettuate visite tecniche a strutture produttive del territorio.
La Sicilia si caratterizza per le produzioni extrastagionali; per quelle extraprecoci, che iniziano ai primi di maggio e, soprattutto, per quelle extratardive dei mesi di settembre e ottobre; queste ultime sono una peculiarità dell’area produttiva siciliana.
“Agrigento - continua il professore Caruso - è una delle zone di più antica tradizione della coltivazione del pesco nell'Isola; in quest’area vengono coltivate sia varietà che sono state selezionate in loco come le “montagnole”, tra le quali si annoverano le pesche di Bivona, che varietà costituite in istituti di ricerca internazionali e introdotte dal dipartimento di Colture arboree da California, Florida, Francia, Spagna, Corea”.
Al simposio parteciperanno le maggiori autorità scientifiche del settore che operano nel bacino del Mediterraneo. All’incontro, infatti, oltre a ricercatori italiani prenderanno parte studiosi provenienti da Egitto, Israele, Tunisia, Marocco, Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia.
“Durante il simposio - dice Caruso - ciascuno dei relatori descriverà lo stato della coltura del pesco nel proprio Paese, indicherà le linee di sviluppo perseguite e le strategie di ricerca messe in atto per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tutto questo anche in previsione della costituzione di un’area di libero scambio delle merci tra i Paesi del Mediterraneo che dovrebbe realizzarsi nel 2010. Il momento scientifico mira, quindi, attraverso il confronto delle conoscenze acquisite nel settore, a definire uno standard delle varietà da utilizzare e delle tecniche colturali da adottare al fine di certificare le produzioni, soprattutto per garantirne la sicurezza dal punto di vista alimentare”. “Uno dei problemi che si porrà - continua a spiegare il professore - sarà, infatti, quello relativo alla tracciabilità del prodotto, affinché le merci possano circolare liberamente nei mercati dei vari Paesi che entreranno a far parte dell’area di libero scambio della Comunità mediterranea”.
Il simposio internazionale rappresenta, inoltre, un’occasione di incontro tra studiosi per organizzare, attraverso workshops, momenti di scambio di esperienze didattiche. “Il dipartimento di Colturee arboree - conclude Caruso - da tempo intrattiene rapporti di collaborazione scientifica con studiosi di dìversi Paesi del Mediterraneo che potranno anche permettere, in un futuro prossimo, di attivare corsi di master specifici che consentano di trasferire agli studenti una visione tecnico-scientifica delle produzioni frutticole di ampio respiro, che faccia riferimento anche alle problematiche poste dal particolare ambiente socio-culturale dei diversi Paesi”.

Gabriella Giammanco

(5 febbario 2003)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina