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Attualità
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Brutto Kolossal a New York Gangs of New York impressiona per la grandiosità della messa in scena ma delude per la banalità della storia e le molte semplificazioni. Scorsese decisamente sotto tono, privo di profondità, coerenza e senso del ritmo. Ma dell'ultima fase del montaggio si è appropriato il produttore Un bambino assiste all'omicidio del padre, cresce e si vendica. Se avete l'impressione di averla già sentita è normale, e da sola non basterebbe a dire che si tratta di un brutto film. Il guaio è che non si tratta che di uno della decina di clichè che compongono la trama portante della pellicola, e dieci minuti dopo l'inizio, si è già capito cosa accadrà nelle restanti due ore e mezza. Certo, l'impatto visivo è notevole, scenografia e fotografia fanno spettacolo e stupiscono per sfarzo e gusto del dettaglio, i cantieri di Cinecittà difficilmente rivivranno qualcosa di simile e certo Dante Ferretti non mancherà l'ennesimo appuntamento con l'Oscar. Ma la camera spesso attraversa i set con fretta, senza dare forma o struttura alle immagini. Probabilmente Scorsese voleva offrirci l'impressione di un luogo caotico e ribollente, ma il risultato è più vicino a un film confuso e senza un'idea chiara della direzione in cui muovere. Se scialba è la storia portante, più interessante è il contesto storico e politico su cui vorrebbe fondarsi il film. Il regista ci mostra, un po' compiaciuto forse, un mondo violento, raccontando, per esempio, alcune delle tante contaddizioni dietro la guerra di secessione, che la retorica tramanda come combattuta per la libertà degli schiavi del sud. Ma soprattutto vorrebbe esplorare, sembra, le mille crepe e distorsioni di una democrazia perversa, luogo di compromessi, corruzioni e delitti. Ma anche qui l'analisi resta appena tentata e rimane in superfice, e i dubbi vanno a quel che è successo in camera di montaggio. Weinstein, famigerato boss Miramax che ha messo i soldi, a quanto pare ha voluto l'ultima parola sul taglio. Sembra che neanche un autore come Scorsese riesca ad avere il Directors-cut su una produzione di queste dimensioni Deludenti infine le prove dei protagonisti. Leonardo Di Caprio e Cameron Diaz non sembrano mai a loro agio in personaggi d'altronde privi di vero spessore, mentre in molti sono stati colpiti dall'interpretazione di Daniel Day-Lewis, possente certo, ma spesso un po' troppo sopra le righe. Gangs of New York (Usa 2001) Regia: Martin Scorsese Cast: Leonardo Di Caprio, Cameron Diaz, Daniel Day-Lewis, Liam Neeson Giuseppe Troncale (3 Febbraio 2003)
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