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AP - Scienze politiche


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"La famiglia, le famiglie": presto un master alla facoltà di Scienze politiche

Il master in Studi europei e comparatistici partirà tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. A tenere la lezioni saranno docenti provenienti da tutta Europa. Organizzatore del corso Antonello Miranda, della facoltà di Scienze politiche di Palermo

Il mondo del lavoro richiede figure professionali sempre più specializzate e competenti. Con la recente riforma, l'Università sta cercando di preparare e formare al meglio gli studenti, per permettere loro di inserirsi sul mercato e di trovare prima possibile un lavoro che li soddisfi. Per questo, la normativa prevede dei corsi di laurea di base, alla fine dei quali le scelte possibili sono tre: proseguire con un corso di laurea specialistica, andare subito alla ricerca di un impiego o frequentare uno dei corsi di perfezionamento post lauream, denominati master come previsto dalla legge e dal regolamento didattico d'Ateneo.
Il master in Studi europei e comparatistici, giunto al suo terzo anno edizione, si inserisce in questo quadro, ha un valore di 60 crediti e prevede circa 250 ore di lezione, possibilmente suddivise in cinque o sei aree tematiche. Ogni lezione sarà articolata su un tema specifico, che comunque si inserisce sempre all'interno dell'argomento generale del master.
"La cosa importante da sottolineare - spiega Antonello Miranda, responsabile dell'organizzazione del corso - è che il master rilascia un titolo in più rispetto alla laurea di base". "Il master - aggiunge - qualifica professionalmente il soggetto che lo ha frequentato, in quanto oggi, il fatto di avere una laurea non è più sufficiente, ma è necessario presentare una o più specializzazioni per inserirsi nel mondo del lavoro".
Quest'anno il numero di studenti ammessi al corso oscillerà tra 40 e 60. La selezione in entrata è importante, perché un gruppo di soggetti già ben qualificato permette di lavorare bene e di sviluppare al meglio le conoscenze.
Il master ha per oggetto principalmente lo studio del diritto europeo e comparato ed è finalizzato all'approfondimento non solo degli aspetti strettamente giuridici, come si è essenzialmente fatto negli anni scorsi (quando il corso era denominato “master di Diritto Europeo e Comparato"), ma anche di quelli socio-economici e storico-politici. Nel primo corso, l'attenzione è stata puntata sul metodo della comparazione nello studio del diritto; nel secondo anno, si è approfondito lo studio del contratto, un tema particolarmente interessante da trattare in chiave europeistica. Nel master di quest'anno, invece, si è abbandonata la visione "dirittocentrica", pur restando la base giuridica preminente e fondamentale, per puntare sul tema della famiglia.
Si tratterà di uno studio approfondito soprattutto dei risvolti che la famiglia ha nella vita moderna, intendendo con essa non soltanto quella di tipo tradizionale, fulcro della società, ma anche dei nuovi tipi di famiglia e dei problemi che possono nascere al loro interno. In particolare, un'intera sezione del corso sarà dedicata alla mediazione familiare, la mediation, tema estremamente importante e fonte di molta confusione. Si tende generalmente a pensare che il mediatore familiare sia una specie di "paciere" che risolve i problemi psicologici della famiglia. Il suo compito, invece, nel senso tecnico e giuridico, è quello di riuscire a trovare un accordo fra i componenti della coppia, che si presume già separata. La funzione del mediatore, quindi, è quella di trovare una soluzione tecnica ai problemi che derivano da una separazione, in modo soddisfacente per entrambi gli ex partners.
Il master, negli anni precedenti, ha avuto un enorme successo internazionale: a tenere le lezioni sono stati docenti italiani e, soprattutto, stranieri, provenienti dalle più famose Università del mondo, come quella di Mosca, New York, Brisbane o Londra. Quest'anno, la sezione dedicata alla mediation sarà curata da Mavis Mac Lean, braccio destro di Tony Blair, che ha contribuito enormemente alla stesura dell'attuale legge sulla mediazione familiare in Inghilterra.
Pierangela Maniscalchi

(31 gennaio 2003)

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